Al Salone del Libro un focus sul disagio giovanile

In chiusura di Salone Internazionale del Libro c’è stato ancora tempo, ieri pomeriggio, per un incontro, organizzato dal Distretto 108IA1 dei Lions International, sul tema del disagio emotivo e la criminalità minorile. All’interno della Sala Bianca un’ora di tempo per affrontare il tema. Analisi dei dati e riflessioni a cura di Laura Angius, assistente sociale e direttrice dell’Ufficio servizi sociali per i minorenni di Torino, e di Renzo Inghilleri, avvocato e referente distrettuale del Distretto 108IA1 per i progetti a favore degli istituti penali. Con loro, ospite della serata, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, invitata per raccontare l’approccio della Città al problema. Il dibattito, preceduto dalla visione di alcuni spezzoni di film inerenti il tema della #criminalità minorile, ha preso le mosse da alcune considerazioni che riguardano la crescente diffusione di episodi di violenza tra adolescenti, spesso legati a fragilità sociali, dispersione scolastica e disagio psicologico. In questo senso, i dati della Procura per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta sono poco rassicuranti. Segnalano che, nel 2024, si sono registrati circa cento arresti di minori, con una media di due arresti a settimana e, nello stesso periodo, sono stati segnalati nove tentati omicidi e un omicidio commessi da giovani ancora minorenni. “Dovremmo sempre ricordarci di partire dalla persona e non dal reato, perché di fronte alla devianza è necessario tentare il recupero”, ha sottolineato Grippo nel suo intervento, precisando che: “I dati sulla recidiva sono inequivocabili, in questo senso, e dimostrano come le pene alternative al carcere siano di gran lunga più efficaci della sola detenzione”. “La deriva repressiva di questi ultimi anni, ulteriormente aggravata dal decreto Caivano – ha concluso Grippo – ha portato ad un inasprimento degli aspetti della custodia, con l’unico risultato di sovraccaricare il sistema carcerario già in grande difficoltà”. Condizioni, queste, che limitano fortemente la possibilità di offrire servizi destinati ai percorsi di recupero che sono invece auspicati ed auspicabili.
Marcello Longhin