L’Unione Buddhista si presenta al Consiglio

Elena Seishin Viviani (UBI) con Abdullahi Ahmed

Il buddhismo è ormai una realtà profondamente radicata nel nostro Paese. Come avvenuto per il cristianesimo, differenziatosi profondamente al suo interno attraverso i secoli, anche quello che viene generalmente definito come buddhismo si articola in varie correnti, da quella che fa riferimento al Dalai Lama e alla tradizione tibetana alle tendenze emerse dalla spiritualità zen giapponese, più altre ancora, come ad esempio la Soka Gakkai.
Ma quanti sono i buddhisti in Italia? Il loro numero non è mai stato certificato, tuttavia una ricerca effettuata dal CESNUR e risalente al 2024 aveva stimato approssimativamente in 324.000 i buddhisti praticanti in Italia. Una significativa parte di essi è rappresentata dall’Unione Buddhista Italiana (UBI), la cui vicepresidente nazionale, Elena Seishin Viviani, bresciana di nascita e torinese d’adozione, è stata ricevuta in audizione dalla Commissione per il contrasto all’intolleranza e al razzismo, presieduta da Abdullahi Ahmed.


L’UBI, è stato spiegato nel corso della riunione, è diffusa soprattutto nell’Italia settentrionale e centrale, con ramificazioni meno significative, dal punto di vista quantitativo, nelle regioni meridionali (con una significativa eccezione a Napoli).
Nella nostra città, l’UBI, che raccoglie al suo interno correnti spirituali diverse, può contare su cinque “centri” riconosciuti. Altri sette sono sparsi nel resto del Piemonte, ha spiegato Seishin Viviani, specificando che ci sono anche molti praticanti buddisti che non fanno parte di queste realtà organizzate. I buddhisti dell’Unione, ha poi aggiunto, non si limitano a coltivare la loro fede e il loro percorso spirituale. Numerose sono le attività in campo ambientale e formativo, oltre che sul terreno sociale e umanitario: attività che si sviluppano anche in collaborazione con alcuni atenei, nonché con altre realtà come la Chiesa Valdese o la Comunità di Sant’Egidio.


I fondi dell’8 per mille che l’UBI, come firmataria di specifica intesa con lo Stato, percepisce dal 2014 – ha sottolineato la sua vicepresidente – hanno dato un ulteriore impulso a queste attività, che in anni recenti hanno visto l’erogazione di contributi per un milione di euro a un buon numero di associazioni culturali trovatesi in difficoltà nel periodo della pandemia. Il buddhismo, insomma, è un fenomeno religioso che si manifesta in forme molteplici, attirando soprattutto l’attenzione di donne scolarizzate e di giovani, questi ultimi attratti soprattutto dalle tematiche ambientali e inerenti lo stile di vita. Anche se, ha affermato Seishin Viviani, l’UBI non svolge sistematica attività di proselitismo e collabora volentieri e apertamente con altre comunità religiose, partecipando inoltre, qui a Torino, al Comitato Interfedi presieduto dall’ex sindaco Valentino Castellani.

(C.R.)

👉🏼 Il sito dell’UBI: www.unionebuddhistaitaliana.it