Una tribù che balla, Balla balla ballerino, Balli proibiti, Balla coi lupi. Il mondo dell’arte, della letteratura e dello spettacolo, sono pieni di citazioni su una delle abitudini più consolidate dell’uomo, la cui origine si perde nella notte dei tempi: muoversi a tempo di musica. Non da meno Torino, che porta per le strade del centro la voglia di #ballare con una rassegna dedicata, giunta alla sua quarta edizione. Balla Torino si farà ad ottobre, ma gli organizzatori di Fondazione Contrada Torino sono già al lavoro per definire i dettagli della kermesse e per organizzare “Aspettando BallaTorino” che accompagnerà per tutta l’estate la città verso la manifestazione, attraverso momenti danzanti e flashmob a tema. Per anticiparne i contenuti e stilare un resoconto dell’edizione 2025, la presidente Lorenza Patriarca ha invitato in Quinta Commissione il direttore di Contrada Torino, Germano Tagliasacchi. Nell’edizione passata, negli 8 giorni di programmazione della kermesse, sono stati programmati 70 appuntamenti in più di 40 luoghi della città, che hanno coinvolto 60 tra scuole, associazioni e compagnie di danza, 900 tra maestri, danzatori e danzatrici per un totale di 15mila partecipanti. Nella prossima edizione di #BallaTorino, che seguirà ancora una volta le indicazioni del “Manifesto per Torino città danzante”, deliberato dal Consiglio comunale nel 2024, il ballo verrà nuovamente utilizzato come azione corale per la sua diffusione e per promuoverlo come pratica permanente, con l’intento di trasformarlo in uno strumento quotidiano di coesione sociale e animazione urbana. Per farlo, gli organizzatori stanno cercando di sviluppare una rete attraverso collaborazioni con altri enti istituzionali, quali il Ministero della Cultura e dello Spettacolo e la Fondazione Piemonte dal Vivo della Regione. In modo simile, sono stati aperti canali con la Francia e l’Olanda per attivare un dialogo finalizzato allo sviluppo di una piattaforma civica in cui il ballo sociale agisca come motore di innovazione. Ma non mancheranno altri appuntamenti per portare il ballo: nelle strutture sanitarie con “Il Ballo come Cura”, nei “Mercati in Ballo”, “A Cena si Balla” e “BallaTorino in discoteca”.
Marcello Longhin
