Un esempio di nuove forme di mobilità urbana è stato illustrato nel corso di una riunione della II commissione Viabilità, presieduta da Antonio Ledda. Si tratta del microbus a guida automatica, sperimentato a cura di GTT lungo un percorso di km articolato tra corso Regina Margherita, Lungo Dora Napoli e corso Tortona, toccando il Campus Einaudi e l’Ospedale Gradenigo.
La sperimentazione con a bordo fino a otto persone più il safety driver – un conducente per gestire eventuali emergenze e problematicità – si è sviluppata tra l’ottobre del 2025 e il 31 marzo. Questa fase era stata preceduta da alcuni mesi di percorso senza passeggeri per la mappatura del percorso e la formazione per i safety drivers. I risultati, ha affermato l’assessora Chiara Foglietta, presente alla riunione, sono stati positivi. Attraverso la procedura della prenotazione individuale (tramite la piattaforma WeTaxi) o in gruppi formati in occasione di convegni o attività didattiche , circa un migliaio di persone hanno usufruito del servizio, che nel corso dei cento giorni nei quali si è svolto non ha registrato alcun incidente.
Inoltre, i questionari compilati dai 991 utenti hanno restituito dati come il gradimento della puntualità (91%), dell’operatore di bordo (90.9%), del comfort di viaggio (88.4%) e infine, ultimo ma non meno importante, la sensazione di sicurezza (87.9%), significativamente cresciuta rispetto alla percezione iniziale, anche se il 26% per cento degli intervistati non accetterebbe di viaggiare senza safety driver a bordo. I chilometri percorsi durante la fese sperimentale coi passeggeri sono stati 1280 dei quali l’88.7% senza episodici interventi di guida manuale, con una velocità media di 9.7 km/h.
Nonostante i risultati piuttosto incoraggianti, la sperimentazione non è conclusa e molto resta da fare. Infatti, se ormai dal 2006 abbiamo imparato a considerare normale viaggiare sui convogli senza conducente del metrò, la circolazione su strada è ovviamente più complessa, fra traffico, auto parcheggiate male, pedoni disattenti o ciclisti imprudenti. La tecnologia oggi disponibile, in questo contesto presenta ancora dei limiti. Serviranno finanziamenti appositi per lavorare sulle caratteristiche tecnologiche dei veicoli, l’infrastrutturazione del tracciato, i costi ora molto elevati, i limiti normativi esistenti (ad esempio, relativamente alla presenza del safety driver). Il Gruppo Torinese Trasporti ha confermato la sua disponibilità a proseguire e ampliare le sperimentazioni sulla guida automatica.
(C.R.)
