Nuova Stazione Nord, in Commissione il punto sul potenziamento della rete elettrica cittadina

Veduta aerea del nuovo edificio tecnico

La nuova Stazione Nord di trasformazione elettrica – inaugurata lo scorso 6 maggio nell’area di strada Vicinale delle Cascinette – è stata al centro della Commissione Servizi pubblici locali dedicata all’approfondimento degli interventi di rafforzamento della rete energetica cittadina. Nel corso della seduta a Palazzo Civico coordinata da Emanuele Busconi, i rappresentanti di Ireti hanno illustrato caratteristiche, investimenti e prospettive dell’impianto, considerato strategico per aumentare l’affidabilità della distribuzione elettrica e sostenere la crescita dei consumi legata alla progressiva elettrificazione urbana. La stazione consente la trasformazione dell’energia da alta a media tensione, passando da 132 a 22 kV, e alimenta ventiquattro nuove linee di distribuzione in media tensione destinate al territorio cittadino. L’impianto è dotato di due trasformatori da 63 MVA, con predisposizione per un terzo: ciascuno può servire fino a trentamila utenze. E’ stato evidenziato come l’opera rientri nel piano di investimenti da 515 milioni di euro previsto da Iren per il potenziamento della rete elettrica torinese nel periodo 2025-2030. Tra gli obiettivi indicati figurano l’aumento della resilienza della rete; la riduzione del rischio di blackout; la capacità di rispondere ai picchi di domanda energetica, soprattutto nei mesi estivi. L’investimento complessivo per la Stazione è stato di circa 24,8 milioni di euro. Il progetto, avviato nel 2020 e realizzato tra il 2022 e il 2026, si sviluppa su un’area di diecimila metri quadrati e comprende anche interventi di inserimento ambientale, con circa cinquemila metri quadrati di superfici rinaturalizzate. Nel corso dell’audizione è stato inoltre ricordato il potenziamento della task force estiva dedicata alla ricerca e alla riparazione dei guasti sulla rete elettrica cittadina. Ai lavori sono interventi i consiglieri Liardo – Catanzaro – Crema – Borasi.

(Roberto Tartara)