Conclusa la festa Matsuri che celebra la Terra del Sol Levante

Anche quest’anno, e siamo all’undicesima edizione, per alcuni giorni un angolo di Vanchiglietta si è trasformato nella Terra del Sol levante. Organizzato dall’Associazione Culturale Yōshin-ryū all’interno del Parco Crescenzio di Lungo Dora Colletta, Matsuri 2026, dal 3 al 5 luglio scorsi, ha infatti riproposto vari aspetti della cultura e della tradizione del Giappone. Nel fine settimana, i torinesi che si sono avvicinati alla festa, oltre a potersi confrontare con la lingua giapponese, assaporare la gastronomia nipponica e partecipare alla complessa cerimonia della vestizione del kimono estivo, lo yukata, hanno potuto sperimentare la precisione della calligrafia shodō e l’arte dell’origami; le complicazioni dell’ikebana, l’arte della disposizione dei fiori recisi; apprendere le tecniche del disegno manga, dell’acquerello suisaiga e della pittura a inchiostro sumi-e; imparare a realizzare all’uncinetto i pupazzi amigurumi.

Un’esperienza immersiva ed un’occasione di incontro, dialogo e scambio tra culture diverse, valido per tutte le età, che ha trovato il suo focus in una serie di incontri e conferenze che hanno spaziato su vari temi d’attualità. Il festival, per altro, coincide con i giorni in cui si festeggia Tanabata, letteralmente “settima notte”, conosciuta anche come la festa delle stelle innamorate perché celebra l’incontro fra Orihime e Hikoboshi, le stelle Vega e Altair, amanti che possono incontrarsi solo una volta l’anno, il settimo giorno del settimo mese lunare. Quel giorno, nel Paese asiatico, è tradizione scrivere i propri desideri su strisce di carta colorata, i tanzaku, e appenderle ai rami delle piante di bambù. Prima della tradizionale chiusura dell’evento, la domenica sera con il concerto del gruppo di percussionisti di tamburi tradizionali Taiko, spazio per i saluti istituzionali che hanno visto salire sul palco, in rappresentanza della Città di Torino, Maria Grazia Grippo. La presidente del Consiglio comunale, nel ricordare il forte legame che unisce la nostra città al Paese asiatico, suggellato nel 2005 con il gemellaggio con la città di Nagoya, ha sottolineato l’importanza di manifestazioni ed eventi, come il Matsuri, che sappiano avvicinare popoli anche molto lontani e costruire ponti fra culture così diverse.

Marcello Longhin