La piazzetta alle spalle della scuola Tommaseo, in piazza Cavour, da questa mattina porta il nome dell’ex assessore Fiorenzo Alfieri.
Lo scoprimento della targa è stato preceduto da momenti di ricordo da parte dei rappresentanti delle istituzioni.

La vicepresidente del Consiglio Comunale, Ludovica Cioria ha definito Alfieri un «maestro» e un «gigante» della pedagogia e della politica cittadina. Ha espresso meraviglia per il suo pensiero avanguardistico e per la forza creativa che ha permesso la nascita di innovazioni per Torino, come il tempo pieno a scuola, le Luci d’Artista e i progetti di partecipazione giovanile. Cioria ha evidenziato come Alfieri abbia guidato ogni azione con la volontà di non lasciare indietro nessuno, trasformando le scuole in laboratori di sperimentazione sociale. Cioria ha ricordato la capacità dell’ex assessore alla Cultura, allo Sport e al Commercio, richiamando il progetto Giovani del 77, di ascoltare le nuove generazioni mettendosi al loro livello senza mai essere accentratore. Infine, ha augurato che la piazzetta possa godere della presenza dei bambini e ha invitato ad accogliere l’insegnamento di Alfieri, affiancando i giovani con empatia e senza giudizio.

La Presidente della Circoscrizione 1, Cristina Savio, ha contribuito al ricordo definendo Fiorenzo Alfieri come una figura centrale nella storia educativa, culturale e politica della città di Torino, ricordandolo con profonda stima e riconducendo il suo impatto alla figura di un maestro nell’accezione più ampia e nobile del termine.

Giulietta Alfieri, figlia di Fiorenzo, ha ringraziato la Città, i presenti e la comunità della scuola Tommaseo, in particolare la consigliera Lorenza Patriarca, per aver promosso l’intitolazione della piazzetta, un luogo fortemente voluto per i bambini e simbolo dell’amore mai spento di Fiorenzo per la scuola.

Matteo Bagnasco già collaboratore di Fiorenzo Alfieri, ha sottolineato il privilegio e la fortuna per aver lavorato al suo fianco per quasi dieci anni durante i quali Alfieri ricoprì l’incarico di assessore alla Cultura. Ha ricordato come il loro rapporto si sia trasformato in un’amicizia profonda e quotidiana, ma ha sottolineato che non si può comprendere la figura di Alfieri senza considerare l’enorme peso che hanno avuto nella sua vita la scuola, l’educazione e il suo percorso da maestro e pedagogista.

Bagnasco ha evidenziato come per Alfieri l’educazione non fosse limitata tra le mura scolastiche, bensì estesa a tutta la città, intesa come opportunità di crescita, conoscenza e sperimentazione del mondo. Ha spiegato che la cultura rappresentava per Alfieri uno strumento di educazione permanente, capace di usare il linguaggio giusto per appassionare le persone, ma anche un comparto economico fondamentale e una «bandiera del cambiamento» per raccontare la trasformazione della città. Infine, ha evidenziato l’approccio di Alfieri nel «fare sistema» attraverso una pianificazione meticolosa, l’ascolto e la fiducia nei giovani, per i quali è stato un vero e proprio educatore capace di far emergere i talenti di ciascuno.

Il Sindaco Stefano Lo Russo, infine, ha ripercorso l’eredità di Fiorenzo Alfieri partendo dall’idea che l’investimento culturale non sia mai stato in contrapposizione con la vocazione industriale di Torino ma un suo naturale completamento, capace di trasformare la cultura in un patrimonio condiviso. Ha ricordato come Alfieri, arrivato in città dalla Puglia, incarni perfettamente il concetto di accoglienza e la capacità di Torino di generare prospettive valorizzando chi decide di costruirvi il proprio futuro. Infine ha richiamato l’esempio di coraggio mostrato da Alfieri nell’affidare responsabilità cruciali a squadre di giovani collaboratori, sottolineando come l’intitolazione della piazzetta, proprio davanti a una scuola, rappresenti un richiamo fondamentale sul fatto che, credere nel futuro, significhi innanzitutto investire nelle nuove generazioni.

Tra le persone che hanno preso parte alla cerimonia, anche gli ex sindaci Valentino Castellani e Sergio Chiamparino, nelle cui giunte aveva fatto parte Fiorenzo Alfieri.
F.D’A.
