Ha preso il via ieri sera, presso Palazzo San Daniele, sede del Polo del ‘900, organizzata da ISA, Interreligious Studies Academy, la quindicesima edizione della rassegna “I mercoledì della Sapienza islamica” che, in questa stagione, tratterà il tema della Ricerca della felicità – La metafisica nella realtà. Con il patrocinio della Città e il sostegno della Fondazione CRT e di HalalItalia, nel corso dell’anno, fra il 21 ottobre e il 3 febbraio 2027, sono previsti altri cinque incontri per trattare altrettanti temi: cuore, anima e mente; amore e misericordia; piaceri materiali e piaceri spirituali; sofferenza, sacrificio e martirio; armonia della natura. Dal 2007, ISA mette a confronto le religioni, le culture e le civiltà, proponendo progetti educativi in collaborazione con esponenti di induismo, buddhismo, ebraismo, cristianesimo e mondo islamico con l’obiettivo di promuovere il dialogo come valore fondamentale nello sviluppo della persona e della società. In particolare, in questa stagione, gli esperti saranno invitati a confrontarsi sui diversi significati che la felicità può assumere nella società contemporanea e sulle modalità per ottenerla, partendo dall’assunto di alcuni sapienti orientali che sostengono non esista una strada verso la felicità, perché la felicità è la strada. Per cominciare, ieri sera la rassegna ha ospitato un concerto di musica tradizionale del Sukun Ensemble: Farah Le Signor all’arpa, Abd al-Rahman Gastou al clarinetto, Abu Bakr Moretta al violino, accompagnati in alcuni brani dalla tastiera di Corrado Trabuio, compositore e arrangiatore. Al concerto era presente la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo che, nel salutare gli intervenuti, ha sottolineato l’importanza del dialogo fra mondi diversi che devono e possono trovare il modo di convivere. Ricordando che Torino è una città interreligiosa, dove il dialogo fra fedi diverse non è un esercizio di cortesia ma un modo di costruire comunità.
Marcello Longhin
