Contrastare le patologie del fegato e quelle infettive, croniche o invalidanti. È l’obiettivo dell’associazione EpaC, audita nella seduta del 9 settembre 2026 della Quarta Commissione, presieduta da Vincenzo Camarda (PD).
Il presidente Massimiliano Conforti ha spiegato che l’EpaC ha sede operativa in via Serrano 24 a Torino. Nata nel 1999 come Comitato, l’associazione, ora iscritta nel Registro Unico del Terzo Settore, si occupa a livello nazionale e internazionale di educazione, prevenzione e informazione su epatiti e malattie del fegato. Sviluppa anche progetti, campagne di informazione, dossier e pubblicazioni scientifiche. Finanzia inoltre borse di studio e congressi tematici.
Cerchiamo di sostenere le persone e i loro familiari – ha spiegato il presidente – anche attraverso consulenze legali e sui propri diritti. È inoltre attivo un numero verde per offrire assistenza gratuita.
Abbiamo fatto molto in Piemonte – ha concluso Massimiliano Conforti – ma vogliamo fare ancora di più, coinvolgendo le Istituzioni.
Nel dibattito in Commissione, Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) ha sottolineato la gravità dell’epatite e l’importanza di offrire maggiori informazioni al riguardo.
È un problema di salute pubblica – ha ribadito Ivana Garione (Moderati) – che richiede diagnosi precoci e prevenzione, soprattutto attraverso la vaccinazione.
Torino è all’avanguardia su trapianti di fegato, ricerca e didattica – ha evidenziato Pietro Tuttolomondo (PD) – ma occorre incrementare le attività di prevenzione, in particolare tra le persone fragili, ad esempio nei dormitori, e l’informazione.
La Città deve collaborare sempre più con l’Epac, per contrastare queste “malattie sociali” attraverso la comunicazione e la prevenzione, alleggerendo così anche i costi della sanità pubblica – ha affermato Ferrante De Benedictis (FDI).
Dobbiamo investire di più su una maggiore conoscenza dei rischi dell’epatite – ha dichiarato Pierino Crema (PD).
E potenziare gli screening, con una comunicazione più efficace – ha aggiunto Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani).
Massimiliano Quirico
