Amref, promuovere la salute tra i giovani con i giovani

Promuovere sistemi sanitari pensati per le comunità e incentrati sulle persone. È quanto fa la rete internazionale di Amref Health Africa, audita nella seduta dal 1° ottobre 2026 della Commissione Diritti e pari opportunità, presieduta da Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS).

Veronica Lattuada, coordinatrice Amref per le progettualità in Italia e in Europa, ha ringraziato la Città di Torino per l’ascolto della società civile e il confronto. Ha spiegato che l’organizzazione è nata nel 1957 in Kenya e opera prevalentemente nell’Africa sub-sahariana, ma ha anche uffici in Europa.

Il nostro obiettivo – ha affermato – è quello di portare la salute alla popolazione, avvicinandola ai servizi sanitari pubblici, e contrastare le mutilazioni genitali femminili (mgf) e la violenza di genere, favorendo l’autodeterminazione e l’autonomia di scelta, soprattutto tra i giovani.

Nel nostro Paese ci sono 16mila ragazze a rischio di mutilazioni genitali femminili, sopratutto tra le donne nate in Italia – ha denunciato la coordinatrice.

Francesca Sini, referente Amref per giovani a Torino, ha quindi illustrato le attività del progetto Y-ACT+, finanziato dall’Unione Europea per formare giovani in grado di supportare le comunità su educazione alla salute sessuale e riproduttiva, consenso e consapevolezza del proprio corpo, favorire l’accesso ai servizi e contrastare la violenza di genere.

A Torino, Roma, Padova e Milano vengono formare 12 giovani “change maker”, per abbattere le barriere all’accesso ai servizi e avvicinare i servizi stessi ai giovani, anche consolidando le reti e il rapporto con le Istituzioni.

Per promuovere occasioni di dialogo, confronto e scambio sulla salute sessuale e riproduttiva è stato anche attivato il progetto Y-Turnout, che ha visto un appuntamento a Torino a fine maggio scorso.

Vogliamo costruire servizi e spazi sicuri per i giovani, mettendoli al centro – hanno detto le giovani attiviste di Amref.

L’assessore al Welfare Jacopo Rosatelli ha elogiato l’Amref per le attività svolte e per la capacità progettuali a livello europeo.

Nel dibattito in Commissione, Lorenza Patriarca (PD) e Sara Diena (AVS) hanno evidenziato la necessità di implementare l’educazione sessuo-affettiva a scuola e chiesto approfondimenti sulle prossime iniziative di Amref.

Silvia Damilano (Torino Bellissima) ha domandato maggiori informazioni sulla diffusione delle mutilazioni genitali femminili.

Pietro Tuttolomondo (PD) ha ribadito l’importanza di valorizzare il sistema sanitario pubblico.

In conclusione, la presidente Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS) ha confermato la volontà di collaborare con l’Amref per contrastare le mutilazioni genitali femminili, che ha definito “un vero sfregio per le donne e per la civiltà”.

Massimiliano Quirico