Fondazione Mossetto, una rete per l’inclusione

Includere e valorizzare le diversità. È quanto fa, dal 1992, la Fondazione Mossetto, audita nella seduta del 15 ottobre 2026 delle Commissioni Diritti e pari opportunità e Quarta, presieduta da Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS).

Lavoriamo da 35 anni – ha spiegato la presidente Anna Paola Mossetto – per riconoscere e relazionarsi anche quando è difficile, all’insegna del dialogo.

La presidente della fondazione ha quindi illustrato le attività dell’ente, tra cui il progetto “Il lavoro che vorrei” a cui hanno aderito 500 studenti e studentesse, reagendo a brevi video di imprenditori, e il “Salotto dell’imprenditoria innovativa” con interviste a protagonisti dell’economia piemontese, dal rettore del Politecnico a rappresentanti della Camera Commercio.

Con l’associazione Almanac – ha aggiunto – sono anche state sostenute residenze artistiche e mostre per giovani artisti, per dare spazio e slancio all’inclusione.

Inoltre, vengono promosse iniziative sui disturbi dello spettro autistico, anche attraverso corsi e gare di bocce (che coinvolgono 16 persone), intervenendo sulle neurodiversità, cogliendo i talenti e aiutando a svilupparli.

Il nostro obiettivo – ha affermato Anna Paola Mossetto – è costruire rete e favorire autonomia e inclusione. Collaboriamo con numerose realtà, come il negozio InGenio e la cooperativa sociale Il Riccio.

Nel dibattito in Commissione, Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS) ha evidenziato la grande capacità della Fondazione Mossetto di fare rete e di influenzare la società dal basso, a partire dalle esigenze del territorio, attraverso un approccio integrale, che spazia dallo sport all’arte.

Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) ha evidenziato il valore della pratica sportiva nel favorire l’inclusione, ad esempio nel rugby e nel baskin.

È importante mettere sempre al centro la persona e non la sua disabilità – ha ribadito Angelo Catanzaro (PD).

Pietro Tuttolomondo (PD) ha sottolineato la carenza di educatori di sostegno e le difficoltà nel prenotare visite neuropsichiatriche infantili. La rete delle Istituzioni – ha detto – è piena di buchi, nonostante il forte impegno del Terzo settore.

Pierino Crema (PD) ha chiesto di capire come la città possa ulteriormente collaborare con la Fondazione.

Massimiliano Quirico