Cortile aperto a scuola

Musica, canti e le voci chiassose di bambine e bambini hanno fatto da contorno, questo pomeriggio, all’inaugurazione del “Cortile vivo” delle scuole d’Assisi e Verdi dell’istituto comprensivo “Tommaseo” di via Matteo Pescatore, proprio a ridosso di piazza Vittorio. Punto di caduta di un progetto di riqualificazione voluto dalla scuola nel 2024, in collaborazione con le famiglie e le istituzioni del territorio, per aprire i cortili scolastici e renderli spaio disponibile per la comunità. La definiscono un’oasi multifunzionale, sicura, inclusiva e verde, dove studiare, giocare e incontrarsi. Saranno le associazioni del territorio a prendersene cura e a gestirne gli orari di apertura il sabato e nei pomeriggi post scolastici. Capofila tra le associazioni sarà A.Tom.I. onlus nata nel 2014 con l’obiettivo di promuove l’inclusione scolastica di bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali (BES) attraverso progetti ed iniziative all’interno e all’esterno della Scuola. L’intervento di riqualificazione, costato 70mila euro, ha riguardato, in dettaglio: il rifacimento della pavimentazione antitrauma; il ripristino e la ritinteggiatura dei muretti, delle ringhiere e delle rampe; nuove isole informali con sedute, tavoli inclusivi e un’area tranquilla per lo studio; nuove attrezzature ludiche; una nuova segnaletica, anche in comunicazione aumentativa alternativa (CAA); il ripristino del giardino urbano, con un orto scolastico dotato di aiuole accessibili anche a persone in carrozzina oltre ad aiuole per l’ortoterapia. Molte le autorità presenti per salutare il nuovo progetto: la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, l’assessore alla cura della Città Francesco Tresso, la presidente della Circoscrizione 1 Cristina Savio, la dirigente scolastica della Tommaseo Stefania Laera. Il saluto introduttivo è toccato però a Lorenza Patriarca, presidente della Commissione Cultura ma, soprattutto, già preside dell’Istituto comprensivo Tommaseo e promotrice dell’iniziativa fin dalle origini del progetto.

Marcello Longhin