Ieri mattina, presso il Cinema Ideal, si è aperto ufficialmente l’anno accademico dell’Università della Terza età di Torino. Un incontro piuttosto partecipato, dove il presidente della Fondazione Unitre, Biagio Ingignoli, ha dato il benvenuto ai 165 docenti che prestano gratuitamente la propria attività nella gestione dei 184 corsi e delle numerose conferenze interdisciplinari che arricchiscono la stagione scolastica che sta per cominciare. Nel suo saluto, Ingignoli ha sottolineato l’importanza di Unitre in un mondo che corre sempre più veloce. Non solo un luogo di studio, ma un laboratorio di vita dedicato alla cultura, all’aggiornamento continuo e alla socializzazione. Nella convinzione che l’apprendimento permanente sia lo strumento più efficace per contrastare l’isolamento e mantenere vivo il legame tra generazioni all’interno di una comunità. Nel dettaglio, saranno sette gli ambiti di programmazione dei corsi di quest’anno, proposti dall’università: artistico, letterario, scientifico, linguistico, medico e psicologico, storico e umanistico, creativo espressivo. I corsi si potranno seguire tutti in presenza, si svolgono da novembre a maggio in orario diurno, con cadenza quindicinale, per un massimo di dodici lezioni da due ore ogni corso. Ad oggi sono già quattromila gli iscritti, che devono possedere, come unico requisito per partecipare ai corsi, la maggiore età. Alla presentazione di ieri mattina ha partecipato, per portare il saluto della Città, l’assessora alla cultura Rosanna Purchia. Simone Tosto era presente come rappresentante del direttivo nazionale della Fondazione Unitre. #fondazioneunitre
M.Longhin
