Le Gallerie d’Italia ospitano, da ieri, la mostra fotografica “Anastasia Samoylova. Harbor”, prima personale in Italia dell’artista statunitense già ospite del Metropolitan museum of art di New York, della Saatchi gallery di Londra, della Fundación Mapfre a Madrid e Barcellona, solo per citare i più importanti. La mostra, curata da Emanuela Mazzonis di Pralafera, è un percorso che attraversa sette città portuali europee: Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul per mettere in risalto le trasformazioni del paesaggio urbano e le relazioni tra attività umane e ambiente che le contraddistinguono. Oltre sessanta fotografie che spaziano fra terminal, gru, container, magazzini e macchinari, per comporre scenari trasformati dalla crescente automazione, dalla globalizzazione e dalle tensioni tra sviluppo economico, innovazione tecnologica e memoria dei luoghi. Un lavoro parte della dimensione artistica di Samoylova, abituata ad affrontare tematiche riguardanti l’intreccio tra crisi ambientale, spettacolarizzazione dei consumi e immaginario politico, nel tentativo di mettere in luce le tensioni tra superficie e struttura, seduzione e instabilità, realtà e rappresentazione. Alla conferenza stampa di presentazione della mostra, ieri mattina, era presente in rappresentanza della Città, la presidente della commissione cultura Lorenza Patriarca. La mostra “Harbor” resterà aperta al pubblico fino al 7 febbraio 2027.M.Longhin
