Con 14 voti favorevoli, 1 contrario e 8 astenuti, il Consiglio comunale ha approvato, questo pomeriggio, una mozione in difesa della Legge 194, dal titolo: “I medici non sono sicari, le donne non sono assassine, non rinnovare la convenzione per la sedicente Stanza dell’ascolto”. Il documento, presentato dal consigliere Silvio Viale (Radicali, +Europa) impegna Sindaco e Giunta a manifestare la solidarietà dell’Amministrazione ai medici e agli operatori sanitari che scelgono di garantire alle donne che la richiedono, l’interruzione volontaria di gravidanza, come previsto dalla Legge 194 del 1978. Nel ricordare che in Piemonte, dalla sua entrata in vigore, le donne che hanno usufruito della Legge sono state 540mila, 155mila solo a Torino, la mozione chiede poi di monitorare con l’ASL Torino e gli ospedali cittadini, l’accessibilità ai percorsi dell’applicazione della legge 194/78 nella nostra città. Alla Regione Piemonte chiede di rendere pubblici i dati riguardanti le nascite, le interruzioni volontarie di gravidanza, gli aborti spontanei, oltre al numero di medici obiettori e non obiettori, presenti nei presidi ospedalieri e nei consultori familiari. Viale chiede infine, alla Città della Salute, di non dare seguito alla convenzione con l’Associazione Centro di aiuto alla vita e Movimento per la vita “G. Foradini” di Rivoli, per la cosiddetta “Stanza dell’Ascolto”, ritenuta una potenziale interferenza nel luogo in cui le donne devono invece avere il diritto di accedere, per l’interruzione volontaria della gravidanza, dove potersi confrontare con professionisti non obiettori.
Marcello Longhin
