La mappa del lungo percorso verso il nuovo Piano Regolatore si è arricchita oggi di un un nuovo tassello. Nel corso della riunione della II commissione Urbanistica, presieduta da Tony Ledda, l’assessore Paolo Mazzoleni ha affrontato il tema delle osservazioni al Piano preliminare pervenute da parte di cittadini, associazioni e altri stakeholders. Le osservazioni sono previste dalla legge, che stabilisce che chiunque possa formularne una o più, per ragioni di pubblico interesse e sul profilo urbanistico o ambientale. Palazzo Civico aveva attivato un modulo on line per consentire agli interessati di formularle nel previsto periodo di 60 giorni dopo l’adozione del progetto preliminare del PRG. Ne sono prevenute 875, ha spiegato l’assessore, precisando che la procedura standardizzata di accesso è la prima garanzia di parità di trattamento. Il 91.5% delle osservazioni è stato di carattere urbanistico, l’8.5% di profilo ambientale. Un buon livello di partecipazione, visto che in casi analoghi, anche se si parla di procedimenti e istituti non comparabili, a Milano nel 2019 se n’erano registrate 1600, a Bologna 178 nel 2021 e 950 a Genova nel 2014.
In una fase ancora precedente, è stato ricordato, il progetto Voci di Quartiere, preliminare all’avvio del percorso del PRG, avevainoltre coinvolto 4300 persone in tutti i quartieri della città. Ma che provenienza hanno le 875 osservazioni presentate formalmente? Un po’ meno della metà (44.5%) sono state inviate da singole persone, quasi un terzo – il 32.7% – da imprese e operatori economici, il 18.5% da associazioni e il 3.2% da enti e gestori di servizi. Contributi di tipo diverso, da semplici domande di chiarimento su norme ed elaborati a segnalazioni circostanziate su singoli lotti o isolati da idee su pedonalizzazioni o riutilizzo di spazi abbandonati sino a contributi più generali, che l’assessore ha definito “di visione”. i temi rispecchiano. è stato evidenziato, i temi delle “tre città” previste dal Piano: città come Innovazione, Welfare ed Ecosistema, le proposte spaziano dall’estensione della ZTL centrale alle 24 ore alla critica dei vincoli per la trasformazione dei negozi dismessi in unità abitative, fino all’aggiornamento della viabilità ciclistica o al recupero dei Murazzi, con altre più articolate relative ad aree FRU di ricomposizione urbana come Porta Nord o Dora.
Molte richieste, ha spiegato Mazzoleni, trovano già risposta nell’impianto del PRG. Intanto, gli uffici comunali sono già impegnati nella disamina completa e classificazione delle osservazioni, anche tramite programmi di AI – ma ogni valutazione e determinazione resta in capo ai funzionari – e soprattutto sulla formulazione delle necessarie e obbligatorie controdeduzioni, con garanzie di uguale criterio per tutti, coerenza tra casi analoghi, tracciabilità e trasparenza
Sarà poi il Consiglio comunale a doversi pronunciare definitivamente sulle osservazioni, dopo una serie di passaggi in Giunta, poi nella Conferenza tra Comune Regione, Città Metropolitana e Soprintendenza e la formulazione della Proposta tecnica del Piano Definitivo (PTPD). E sempre alla Sala Rossa, in una fase successiva, spetterà il pronunciamento definitivo del nuovo PRG, a circa trent’anni dall’entrata in vigore di quello attuale.
C.R.
