Telecamere mobili contro l’abbandono irregolare dei rifiuti

Ecoisola AMIAT nel centro cittadino

La telecamera installata a cura di AMIAT in via Lauro Rossi all’angolo con via Ozegna ha offerto alle commissioni Servizi Pubblici Locali e Ambiente, presiedute rispettivamente da Emanuele Busconi e Amalia Santiangeli, lo spunto per una disamina più ampia, alla presenza dell’assessora Chiara Foglietta e della presidente di AMIAT, Paola Bragantini. Si tratta di una telecamera destinata a cogliere in flagrante chi abbandona in modo improprio, in corrispondenza dei contenitori per la raccolta differenziata, rifiuti e rottami di ogni tipo. Insieme a quella di via Lauro Rossi ne sono  state collocate altre due, in via Bongiovanni e via Cigna. La particolarità di queste telecamere, che affiancano le nove già da tempo in funzione, è quella di essere mobili, potendo quindi essere utilizzate a rotazione in luoghi diversi della città. Anche perché, hanno spiegato i responsabili di AMIAT presenti alla riunione, lo spiacevole fenomeno dell’abbandono irregolare di rifiuti di ogni tipo si riscontra, in misura diversa da quartiere a quartiere, un po’ su tutto il territorio comunale, con una certa prevalenza nel quadrante nord ovest.

L’uso delle telecamere, è stato sottolineato, avviene nel rispetto della normativa sulla tutela della privacy, a partire dalla presenza di cartelli che le segnalano. Le immagini vengono monitorate a cura della ditta fornitrice dei dispositivi di videoregistrazione – regolarmente designata quale “responsabile esterno del trattamento dati” – che fornisce all’azienda di igiene urbana i fotogrammi relativi alle infrazioni. Sono poi gli uffici della Polizia Locale, sulla base dei riscontri effettuati da AMIAT, a emettere i verbali di sanzione. Sanzione che si aggira intorno al centinaio di euro e alla quale, come è stato evidenziato, è più agevole giungere se per lo scarico abusivo dei rifiuti o materiali viene utilizzato un veicolo, il cui proprietario è facilmente identificabile tramite la targa.

Tuttavia, non sono mancati i casi nei quali – ad esempio, nella zona di Porta Palazzo – è stato possibile identificare singole persone intente ad abbandonare indiscriminatamente scarti o imballaggi: è stato il caso di vari commercianti o addetti alle vendite di esercizi commerciali della zona.

(C.R.)