Carrefour: per i sindacati “un cauto ottimismo e qualche incertezza”

Un silenzioso omaggio alla memoria di Raffaele Settembre ha preceduto l'audizione di Cgil, Cisl e Uil
Un silenzioso omaggio alla memoria di Raffaele Settembre, il quarantasettenne deceduto ieri in un incidente di lavoro presso lo stabilimento della Centrale del Latte di via Filadelfia, ha aperto la seduta della III commissione Lavoro, presieduta da Pierino Crema.
La riunione era stata convocata per un’audizione delle organizzazioni sindacali confederali di Carrefour Italia, soggetto della grande distribuzione acquisito nei mesi scorsi dal gruppo New Princess, già attivo nella grande distribuzione, oltre che nella logistica e nell’industria agroalimentare.
I rappresentanti dei sindacati Filcams CGIL, Fisascat CISL e UIL Tucs hanno riassunto l’attuale situazione, premettendo che a Torino e in Piemonte sono oltre duemila le persone che lavorano direttamente o indirettamente nell’ex Carrefour Italia.
Il passaggio di proprietà, che tra l’altro non ha visto realizzarsi gli iniziali timori di una modalità “a spezzatino” (la cessione del gruppo per parti separate, a vari acquirenti) sino a oggi non ha avuto ricadute negative sull’occupazione: la chiusura di alcuni punti vendita, come quello di Pinerolo, ha visto gli addetti e addette ricollocati in altri supermercati. Inoltre, è in corso un processo di riassorbimento “in house” di punti vendita (gli “express” sparsi nei vari quartieri) che erano gestiti in franchising da imprenditori privati. La proprietà, inoltre, ha effettuate operazioni come l’acquisto di un immobile dove si trova uno dei supermercati del gruppo, il cui contratto di affitto era in scadenza.
Segnali positivi che inducono a un cauto ottimismo, hanno sottolineato i sindacalisti, a fronte dei quali permangono tuttavia alcune incertezze. La proprietà, nel corso di un primo incontro con i rappresentanti di lavoratori e lavoratrici, ha annunciato per il 2028 una grande ristrutturazione a livello regionale (il Piemonte, con la Lombardia, vede una presenza particolarmente massiccia dei punti vendita). Nonostante alcune rassicurazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali, i sindacati – e ovviamente i dipendenti – affermano di essere preoccupati per il fatto di non essere stati messi a conoscenza delle strategie della nuova proprietà. Quest’ultima, hanno sostenuto i responsabili sindacali, non ha illustrato loro il piano industriale e ha anche prorogato per due anni l’attuale contratto integrativo – ormai in
vigore da un decennio – invece di prospettare una trattativa per il suo rinnovo.
Al termine della riunione, il presidente Crema e l’assessore al commercio Paolo Chiavarino hanno ricordato come siano in corso contatti con la proprietà di New Princess per organizzare un incontro in sede di commissione.
(Claudio Raffaelli)