Il tema dei minimarket e dei disagi ai residenti causati, in alcune situazioni, dai loro orari prolungati, è stato oggi all’attenzione della III commissione Commercio e Lavoro, presieduta da Pierino Crema. Alla seduta ha preso parte anche l’assessore Paolo Chiavarino.
Il confronto ha preso il via da una proposta di mozione presentata dal consigliere Enzo Liardo, il quale ha voluto chiarire che il documento era stato deposito precedentemente a un recente caso di cronaca. Nessuna ostilità preconcetta verso i commercianti che seguono le regole, ha sottolineato, sostenendo però la necessità che il Comune intervenga in alcune situazioni critiche, che peraltro non riguardano solo i minimarket, o meglio una parte di essi ma anche, come è stato sottolineato, alcuni locali per erogazione automatica di bevande e anche alcuni bar.
Il dibattito che si è sviluppato è partito dalla constatazione che dopo il decreto “Salvaitalia” del 2011 la definizione dagli orari degli esercizi commerciali, di ogni categoria, è stata liberalizzata e interamente demandata agli esercenti. Impossibile quindi intervenire in sede locale per abbreviare i tempi di apertura. Chiaramente, le amministrazioni comunali possono intervenire in senso limitativo tramite ordinanze del sindaco, in casi particolari, come avvenuto in sei occasioni l’anno scorso: ma con una durata del provvedimento che non può eccedere i 30 giorni. Il Comune e la Polizia locale, ha affermato Chiavarino, intervengono puntualmente a fronte di situazioni critiche, ma nei limiti imposti dalla legge nazionale
Nel gennaio di quest’anno, il Consiglio comunale aveva deliberato limiti orari alla vendita di contenitori in vetro e lattine in una ventina di zone considerate critiche.
Appare quindi fondamentale, al netto di interventi specifici da parte del Comune e della Polizia Locale, che sia il legislatore, a livello nazionale, a valutare possibili cambiamenti nella normativa, in vigore ormai da 15 anni.
Dopo il confronto in Commissione (con interventi di Cioria, Viale, Tosto, Magazzù, Firrao e Catanzaro)i è raggiunto un accordo per effettuare alcuni approfondimenti già nei prossimi giorni, anche con le organizzazioni di categoria. Discussa e non esclusa, anche l’eventualità di convertire, da parte del presentatore, la proposta di mozione in un ordine del giorno: questo consentirebbe di meglio evidenziale il ruolo che il Parlamento e l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia potrebbero e dovrebbero avere nella vicenda. Intanto, gli uffici dell’assessorato al Commercio monitorano le evoluzioni della giurisprudenza, sempre comunque condizionate dalla legge nazionale del 2011, a partire dalle diverse sentenze in tema dei Tribunali Amministrativi Regionali.
(C.R.)
