Sotto una fitta pioggia, si è svolta nella mattinata dell’8 maggio 2026 la cerimonia di intitolazione della Cittadella di via degli Ulivi 11 a Torino a ricordo di Beatrice Naso e Stefania Fiorentino.
Ha aperto la cerimonia il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto.
Per la Circoscrizione 6 – ha dichiarato – è un giorno davvero importante, che riempe i nostri cuori e dà speranza a chi affronta percorsi di malattia lunghi e complicati. Qui – ha spiegato – si è sviluppata una comunità che fa gli interessi delle persone più fragili e noi saremo sempre al loro fianco.
Walter Galliano, presidente Nida – Nazionale Italiana Dell’Amicizia onlus, ha ringraziato la Città di Torino per l’intitolazione e ha quindi ripercorso il progetto dell’associazione che gestisce la Cittadella e che ha anche portato alla creazione del format nazionale Supereroi e Principesse negli ospedali pediatrici.
Ha poi ricordato i momenti di gioia, sofferenza e paura vissuti con Beatrice e Stefania e l’amore che hanno lasciato a tutti noi.
Abbiamo mantenuto promessa di ricordarle – ha affermato – con la Cittadella, riqualificando 40mila metri quadrati con campi da calcio, padel e tennis, rimuovendo cento tonnellate di rifiuti e trasformando uno spazio abbandonato da anni in un luogo di speranza, accessibile a tutti e tutte.
Ora – ha concluso Walter Galliano – dobbiamo mantenere la promessa di completare ambulatori e spazi di cura nella Cittadella, reperendo altre risorse con l’aiuto di tutte e tutti.
Bea ha arricchito tutti noi con la sua voglia di vivere, condivisa dalla madre Stefania, sempre al suo fianco – ha ricordato Roberto Laudati, già medico ematologo della Città della Salute di Torino, che ha seguito la malattia di Beatrice.

Siamo qui con una grande emozione e profonda gratitudine – ha detto Barbara Gariglio, madre di Stefania Fiorentino – perché finalmente si è avverato il sogno di Stefania di realizzare uno spazio di inclusione aperto a tutte e tutti.
Andrea Tronzano, assessore a Bilancio, Attività produttive e Internazionalizzazione della Regione Piemonte, ha elogiato il format Supereroi e Principesse dell’associazione Nida, che dà gioia a tante bambine e bambini ricoverati in ospedale
Siamo qui – ha affermato – per fare memoria, ma anche per rinnovare il nostro impegno. Da una storia dolorosa è nato un progetto di speranza che continua a crescere, anche grazie allo sport, che crea relazioni e comunità, affiancando alle cure mediche occasioni di socialità e aggregazione in un percorso collettivo che guarda al futuro.

Ha concluso la cerimonia Maria Grazia Grippo, presidente del Consiglio Comunale di Torino e presidente della Commissione Comunale Toponomastica, che ha ringraziato i colleghi presenti di Regione Piemonte, Comune di Torino, in particolare il consigliere Tuttolomondo che ha promosso l’intitolazione, e Circoscrizione 6.
L’intitolazione era un momento molto atteso – ha affermato la presidente – che trasforma in memoria pubblica la vita di Beatrice e Stefania.
È anche un’occasione – ha aggiunto – per restituire lo spaccato più autentico dell’impegno dell’associazione Nida, che ha visto crescere il proprio impegno nel tempo, con molta fatica e tante risorse: a socie, soci, volontarie e volontari va il ringraziamento sincero dell’Amministrazione per aver dato vita a una Cittadella in cui sono cadute tutte le barriere architettoniche e sociali.
Grazie – ha detto Maria Grazia Grippo – per aver dato vita a un progetto che è cresciuto e crescerà ancora e darà a bambine e bambini non solo opportunità di cura, ma anche di poter vivere momenti sereni e di spensieratezza grazie allo sport.
Un Paese civile – ha concluso la presidente – si riconosce da come garantisce i diritti dell’infanzia e dalla capacità di non assuefarsi al dolore: oggi scegliamo di restare umani e di non arrenderci.
Presenti alla cerimonia anche il vicepresidente vicario del Consiglio Comunale Domenico Garcea, il consigliere comunale Pietro Tuttolomondo e numerosi rappresentanti della Circoscrizione 6.

Beatrice Naso (Torino, 6.6.2009 – 14.2.2018)
Stefania Fiorentino (Torino, 6.11.1981 – 5.8.2017)
Beatrice Naso, detta Bea, affetta dalla nascita da una patologia dolorosa e rarissima che provoca la calcificazione progressiva delle articolazioni impedendone il movimento, muore a soli 8 anni di età.
Stefania Fiorentino, madre di Bea, si dedica completamente al benessere della figlia, affrontando ogni giorno con coraggio e determinazione le difficoltà imposte dalla malattia e spendendosi senza risparmiarsi per garantirle la vita migliore possibile. Insieme con il marito Alessandro e la sorella Sara fonda, nel 2012, la onlus “Il mondo di Bea”, con l’obiettivo di supportare la bambina, sensibilizzare le persone sulle malattie rare e sostenere cure sperimentali in Italia e all’estero. Poi, giovanissima, si ammala di cancro e muore il 5 agosto 2017, sei mesi prima della figlia.
L’esempio di amore e di tenacia del percorso di Bea e Stefania dimostra come, anche davanti alle sfide più grandi, sia possibile dare valore a ogni istante e creare un impatto positivo sulla comunità. La storia di madre e figlia ispira l’operato di un gruppo di volontari dell’Associazione Nazionale Italiana dell’Amicizia – Nida, la quale, tra le molte attività condotte a scopo benefico, gestisce la Cittadella di via degli Ulivi 11, con un progetto che permette di praticare attività fisica anche a giovani affetti da forme di disabilità o reduci da malattie impattanti.
Massimiliano Quirico
