Per la valorizzazione del modello torinese di dialogo interreligioso

Con 24 voti favorevoli, la Sala Rossa ha approvato oggi pomeriggio una mozione – primo firmatario Vincenzo Camarda – in tema di dialogo interreligioso. L’atto impegna la Giunta a valorizzare e promuovere il “modello Torino” come buona pratica di gestione della diversità religiosa e del dialogo interreligioso, riconoscendo il ruolo del Comitato Interfedi – del Patto per l’Islam – del Centro Interculturale e delle modalità adottate attraverso la realizzazione e la diffusione di materiali comunicativi rivolti ad altre amministrazioni locali. Si chiede di favorire la continuità delle politiche avviate in materia di libertà religiosa e prevenzione delle tensioni sociali mediante la diffusione della memoria istituzionale di esperienze pregresse al fine di valutarne la possibile riattivazione; la promozione di formazione specifica per amministratori locali in collaborazione con le Università sui temi del governo della diversità religiosa; la costituzione di un gruppo di lavoro inter-politico sui temi della libertà di coscienza, religione e di pensiero ‘rafforzando la collaborazione con il Comitato diritti umani e civili della Regione’ come integrato dall’emendamento del consigliere Fissolo. L’atto chiede di sostenere il valore dei tavoli informali e delle reti associative con la costruzione di un canale strutturato di comunicazione con tali realtà, individuando nel Comitato Interfedi un possibile soggetto di coordinamento. Al dibattito in aula sono intervenuti con il presentatore Camarda i consiglieri Ahmed – la vicesindaca Favaro – Viale – Fissolo – Abbruzzese – Iannò – Ciampolini – Garione.

(Roberto Tartara)