Abitare fragile e terza età, le sfide di Aidia

Rappresentanti dell’Aidia – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti sono intervenute nella seduta del 2 luglio 2026 delle Commissioni Diritti e pari opportunità e Quarta, presieduta da Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS), per ragionare sul tema delle fragilità e del diritto all’abitare.

Hanno partecipato la presidente di Aidia Elisa Lazzari, la vicepresidente Margherita Bongiovanni e la consigliera Antonella Catanese.

Sono state illustrate le attività dell’ente, fondato a Torino nel 1957, con sezioni nate dapprima a Milano e a Genova e poi anche nel resto d’Italia.

Attualmente, sono attive 23 sezioni territoriali che coinvolgono più di 600 professioniste, anche giovani.

L’associazione è nata per rappresentare le ingegnere e le architette, per condividere idee e proposte e creare una rete tra donne, ma si impegna anche nel sociale.

Ad esempio, ha promosso iniziative sull’abitare il carcere al femminile, sia per le persone recluse che per le lavoratrici.

Recentemente, lo scorso 13 maggio, Aidia ha organizzato anche un convegno sull’abitare fragile e su strutture residenziali ispirate a principi di neuroarchitettura e neurodesign.

Serve una progettazione corale – hanno spiegato le rappresentanti di Aidia – per rispondere ai bisogni di chi abita, ad esempio per prevenire incidenti domestici, grazie alla collaborazione con i Vigili del Fuoco.

Nel convegno è stato analizzato il caso di un edificio storico in corso Palestro 5 a Torino, rifunzionalizzato in una residenza privata per persone senior autosufficienti, coniugando l’assistenza con l’indipendenza degli ospiti e con attività ricreative e sociali.

Un altro esempio virtuoso illustrato da Aidia in Commissione è stato quello della Rsa Gran Torino nel quartiere Bertolla.

La sfida – è stato detto – è riconvertire gli spazi urbani per renderli più accessibili alle persone.

Nel dibattito in Commissione, la presidente Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS) ha elogiato l’impegno dell’associazione nell’affrontare le grandi sfide dell’abitare, per rendere le case belle, sicure e accessibili alle persone fragili.

Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) ha ribadito la necessità di non far sentire sole le persone anziane e di favorire l’empatia e la socializzazione.

Dobbiamo mantenere alta l’attenzione sulle fragilità nei luoghi di cura, come ospedali e Rsa, ma non solo – ha evidenziato Lorenza Patriarca (PD).

Oltre agli spazi di cura, è indispensabile però avere personale dedicato alla cura, per accompagnare l’invecchiamento, soprattutto per chi non è autosufficiente – ha affermato Luca Pidello (PD).

Dobbiamo intercettare tempestivamente, in maniera proattiva, i bisogni sanitari delle persone fragili, con interventi anche a domicilio – ha aggiunto Pietro Tuttolomondo (PD).

L’approccio di Aidia è quello vincente per gestire questioni complesse come l’abitare e per rimettere al centro della società le persone anziane – ha detto Ferrante De Benedictis (FDI).

Dobbiamo lavorare sulla quotidianità e non solo dedicarci ad alcuni interventi di nicchia – ha dichiarato Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani). E contrastare l’isolamento – ha aggiunto Pierino Crema (PD).

Il sistema di welfare e dei servizi va ripensato alla luce dell’invecchiamento della popolazione, per dare maggiore sostegno alle persone anziane, sia nelle Rsa che nei loro domicili – ha evidenziato l’assessore ai Diritti, Jacopo Rosatelli,

Massimiliano Quirico