La ricerca fa festa per una notte

Anche quest’anno, tra giovedì 25 e venerdì 26 settembre 2026, Torino ospita Unight – la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. Nella seduta del 17 settembre 2026 della Commissione Cultura, presieduta da Lorenza Patriarca (PD), sono intervenuti i coordinatori dell’iniziativa dell’Università e del Politecnico di Torino.

È un evento europeo che si sviluppa nell’ultimo fine settimana di settembre, a Torino per la ventesima volta. Non è solo un’occasione di divulgazione scientifica – ha detto Gianpiero Vigani, coordinatore dell’evento per l’Università degli Studi di Torino – ma anche per interagire con la cittadinanza, stabilire un dialogo sulle sfide scientifiche, rendere la ricerca più accessibile e analizzare i bisogni (public engagement).

Per una sera l’università esce dalle aule e va in strada, per fare festa, confrontarsi e condividere idee e progetti – ha spiegato Elisa Corino (Università di Torino).

Vogliamo avvicinare anche bambine e bambini e nuove generazioni – ha detto Giulia Mezzalama (Politecnico di Torino) – provando a semplificare i linguaggi della ricerca e a incuriosire il pubblico.

È una grande festa spontanea a cui rispondono ogni anno tantissimi ricercatori e ricercatrici per organizzare centinaia di attività – ha affermato Luca Mastrogiacomo (Politecnico di Torino).

A Torino sono in programma oltre 350 attività, tutte ad accesso libero e gratuito, concentrate in particolare tra il Castello del Valentino, l’Orto Botanico e il Parco del Valentino.

Nel dibattito in Commissione, Ivana Garione (Moderati) ha ribadito la necessità di avvicinare bambine e bambini a intraprendere e proseguire studi scientifici.

Tiziana Ciampolini (Torino Domani) ha chiesto informazioni sull’evoluzione dell’iniziativa nel corso degli anni e sul coinvolgimento delle scuole. Dialogare con la scienza è importante per essere cittadine e cittadini più consapevoli, anche per quanto riguarda le scelte pubbliche – ha concluso.

Tea Castiglione (M5S) ha domandato approfondimenti sulla valorizzazione di ricercatrici e ricercatori; Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) sul programma degli eventi.

Valentino Magazzù (PD) ha evidenziato l’importanza di promuovere le discipline Stem, soprattutto tra le donne.

Massimiliano Quirico