Sono stati presentati nella seduta del 7 maggio 2026 della Quinta Commissione, presieduta da Lorenza Patriarca (PD), i dati 2022-2026 del progetto “Educazione alla scelta” promosso dalla Città Metropolitana di Torino.
Abbiamo sviluppato corsi di formazione sulla didattica orientativa attraverso il CeSeDi (Centro Servizi Didattici) – ha spiegato la consigliera metropolitana delegata all’Istruzione Caterina Greco (PD) – e stiamo lavorando perché questo impegno diventi strutturale, sia nei confronti del personale docente che degli studenti e delle studentesse.
Stiamo anche per aprire uno Sportello sulle scelte possibili rivolto a studenti e studentesse, in particolare alle persone più fragili – ha annunciato.
Barbara Pantaleo, referente del CeSeDi e dell’Ufficio Programmazione Istruzione della Città Metropolitana di Torino, ha spiegato che il progetto è stato avviato nel 2022, su impulso della consigliera metropolitana Caterina Greco.
Abbiamo mappato tutte le scuole del primo e del secondo ciclo della Città Metropolitana di Torino – ha raccontato Barbara Pantaleo – realizzando interviste e colloqui sulla percezione dell’orientamento scolastico da parte della classe dirigente e del corpo docente e promuovendo attività di formazione in presenza e tre corsi di formazione online, tuttora operativi, sulla didattica orientativa, con il supporto della società “La Fabbrica”, per prevenire dispersione scolastica e disagio giovanile.
Dall’indagine è emersa la necessità di anticipare l’orientamento sin dalla scuola dell’infanzia e primaria, in un’ottica preventiva, per ridurre il rischio di insuccesso scolastico e abbandono, e di avviare laboratori e percorsi personalizzati su ragazze e ragazzi, coinvolgendoli sia dal punto di vista pratica che emotivo (come verrà fatto anche attraverso uno Sportello ad hoc).
Inoltre, sarebbe utile formare tutti i docenti sull’orientamento, non soltanto alcuni, e stimolare il dialogo e il confronto tra i docenti stessi.
Secondo l’indagine della Città Metropolitana di Torino, il rischio di dispersione scolastica nel territorio piemontese è pari al 5,2% al termine del ciclo scolastico SS2, più basso rispetto alla media nazionale (8,7%). Così anche per il ciclo SS1, dove è pari all’11%, mentre la media nazionale si attesta al 12,3%.
Nel dibattito in Commissione, Ivana Garione (Moderati) ha chiesto maggiori approfondimenti sulla partecipazione dei docenti e sulle attività formative esterne rivolte ad allieve e allievi; Dorotea Castiglione (M5S) sul coinvolgimento di studenti e studentesse con background migratori.
Lorenza Patriarca (PD) ha sottolineato l’importanza del contesto familiare e amicale, che talvolta porta a non seguire i consigli orientativi proposti dalla scuola.
Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha ribadito la necessità di contrastare l’abbandono scolastico, anche intervenendo sulle scelte “imposte” dalle famiglie.
Occorre anche intervenire sulle retribuzioni e sui percorsi di studio che abilitano alle professioni – ha aggiunto Pietro Tuttolomondo (PD).
Massimiliano Quirico
