La sfida digitale cambia il lavoro al Comune di Torino

Digitalizzazione e semplificazione della macchina comunale sono state al centro della seduta dell’11 maggio 2026 della Prima Commissione della Città di Torino, presieduta da Anna Borasi (PD).

Negli anni – ha spiegato la vicesindaca Michela Favaro – la Città di Torino ha visto ridurre il proprio organico, ma sono aumentate le qualificazioni (con l’ingresso di molte persone laureate) e i livelli di inquadramento. Si è invece abbassata l’età media del personale.

Le categorie con mansioni più semplici (ex ‘A’ e ‘B’) – ha spiegato – si stanno riducendo, grazie ai crescenti investimenti in digitalizzazione, mentre sono cresciuti gli istruttori (+3%) e i funzionari (+ 4%).

È aumentata anche l’efficienza della macchina organizzativa – ha aggiunto la vicesindaca – e ci sono state campagne speciali, come le aperture straordinarie degli uffici anagrafici.

Sono incrementi pure i corsi di formazione, anche – novità assoluta – dedicati alla leadership per il personale dirigente, e sono state assunte – per la prima volta – figure di project manager.

Inoltre – ha spiegato la dirigente della Divisione Personale Anna Merlo – sono stati attivati numerosi corsi di aggiornamento informatico per una digitalizzazione di base diffusa e corsi dedicati al personale con elevata qualificazione su visione sistemica e orientamento al risultato.

Dal 2023 – ha aggiunto – i concorsi per le assunzioni al Comune di Torino sono stati completamente digitalizzati.

Negli ultimi anni – ha concluso – sono state assunte 2.300 persone (circa un terzo dell’attuale organico).

Nel dibattito in Commissione, Anna Borasi (PD) ha rimarcato la necessità di continuare a investire sulla qualificazione del personale per intercettare e gestire le esigenze attuali della popolazione.

Angelo Catanzaro (PD) ha lamentato l’assenza di concorsi per le categorie ex ‘A’ e ‘B’, ritenendole essenziali per lo svolgimento di alcune mansioni, come le custodie degli edifici comunali, e per offrire opportunità di lavoro a persone fragili (‘categorie protette’).

Domenico Garcea (Forza Italia), nel ricordare i fondamentali interventi per la digitalizzazione e la qualificazione delle Pa attuati dal ministro Zangrillo, ha chiesto approfondimenti sull’applicativo Minerva, sul potenziamento dei Servizi sociali nelle periferie e sulle prossimi assunzioni.

Caterina Greco (PD), nell’evidenziare l’importanza dei fondi del Pnrr per semplificazione e investimenti in tecnologie, ha elogiato l’eccellente ri-organizzazione degli Uffici comunali.

Pierino Crema (PD) ha sottolineato le difficoltà ribadite dall’Anci nel rinnovo dei contratti di lavoro e nelle assunzioni.

Valentino Magazzù (PD), nell’elogiare l’abbassamento dell’età media del personale e l’assunzione di nuove professionalità, ha ribadito la necessità di operare per trattenere i propri dipendenti (‘retention’), in particolare per quanto riguarda le figure con elevata qualificazione, anche agevolando il lavoro agile per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

In conclusione, la presidente Anna Borasi (PD) ha annunciato una Commissione ad hoc sulle categorie protette.

Nella replica, la vicesindaca Michela Favaro e la dirigente Anna Merlo hanno spiegato che dal 2022 a oggi sono stati assunti 42 dipendenti in categorie protette (23 in area ‘B’ e 19 nelle aree ‘C’ e ‘D’), rispettando e anzi superando le quote previste per legge, che sono aumentati gli assistenti sociali e che la Città di Torino ha aderito alla piattaforma Minerva proposta dal Governo e a breve verrà presentata una progettualità ad hoc.

Massimiliano Quirico