I lavori per la realizzazione del parcheggio interrato di piazza Bengasi sono ritardati dalla necessità di procedere, prima dello scavo principale, alla bonifiche. Oltre a quelle dette “belliche”, intese a rilevare la presenza di eventuali ordigni inesplosi relativi ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, saranno da bonificare alcune aree della piazza risultate inquinate da idrocarburi e metalli pesanti.
Inoltre, il riaffiorare di manufatti inerenti l’ex cinta daziaria, risalente al 1912, ha reso necessaria l’approvazione della Soprintendenza per la demolizione. La situazione è stata esaminata nel corso di una riunione della II commissione Urbanistica, presieduta da Antonio Ledda, convocata per approfondire il tema sollevato da un’interpellanza del consigliere Pino Iannò. Concluse le bonifiche e ottenute le autorizzazioni della Soprintendenza, ha spiegato l’assessora Chiara Foglietta, è già previsto che la ditta appaltatrice acceleri i lavori, per recuperare il tempo perduto, dato che esiste una scadenza contrattuale di 650 giorni.

Il parcheggio, che avrà un costo di 33 milioni di euro, con i suoi due piani interrati e due rampe separate per ingresso e uscita, svolgerà un importante ruolo di intercambio con l’adiacente capolinea sud della Metro 1. Una volta ultimata, la struttura offrirà 600 posti auto, dei quali una cinquantina saranno attrezzati per le ricariche elettriche, più 80 stalli per motociclette e una quarantina per le biciclette. La fine dei lavori determinerà anche il ritorno sulla piazza tradizionale mercato, trasferito anni fa sull’asse della vicina via Onorato Vigliani.
Nel corso della riunione, il presidente della Circoscrizione 8, Massimo Miano, ha anticipato che sul tratto di via Genova compreso tra corso Maroncelli e via Finalmarina, un’area adiacente a piazza Bengasi, verrà introdotto il parcheggio a pettine, recuperando circa 130 posti auto.
C.R.
