Una Fondazione nel nome di Carlo Alberto

La consigliera Lorenza Patriarca ha portato il saluto della Città di Torino alla presentazione della Fondazione Centro Studi Carlo Alberto
La nuova Fondazione Centro Studi Carlo Alberto è stata presentata questa mattina presso la Sala Azzurra dell’Accademia Albertina. La Fondazione nasce su impulso del professor Giorgio Gagna e si propone di “connettere memoria storica e sfide contemporanee attraverso un filo conduttore preciso: lo Spirito Albertino”, nel ricordo di quello che fu, per i suoi tempi, un sovrano illuminato e riformatore, attento anche alla promozione arti e all’importanza della formazione. Statuto Albertino, Accademia Albertina, Real Collegio Carlo Alberto sono, in gradi differenti, testimonianza del peso che Carlo Alberto di Savoia-Carignano riveste nella Storia del nostro Paese e di Torino.

Un busto raffigurante Carlo Alberto di Savoia-Carignano

Nel prossimo, l’attività della Fondazione si articolerà tra convegni di studi e tavole rotonde, borse di studio per il Conservatorio e per una scuola di Barriera di Milano o ancora la realizzazione, d’intesa con la Confraternita del Santo Sudario, il Museo della Sindone e i Cultores Sindonis, di una nuova versione leggera della “Sindone tattile”, per una maggiore fruibilità da parte delle persone non vedenti. Altro obiettivo, la realizzazione nel 2028 di un convegno nazionale sui 180 anni dalla promulgazione dello Statuto Albertino.

Alla presentazione della Fondazione ha preso parte, in rappresentanza della Città di Torino, la presidente della V commissione Cultura, Lorenza Patriarca, che ha sottolineato come la figura di Carlo Alberto sia forse sottovalutata nel nostro Paese rispetto alla sua portata storica. La presidente ha poi ricordato i meriti albertini nel campo della promozione dell’istruzione e della formazione, cogliendo l’occasione per evocare il Patto per la Scuola lanciato dalla Città di Torino su iniziativa del Consiglio comunale per contrastare, in collaborazione con i capi istituto, la dispersione scolastica implicita, un fenomeno che raggiunge in alcune zone di Torino oltre il 53%.
(C.R.)