Un’occasione di riflessione sulla storia repubblicana e sul valore della memoria civile. Si è svolto al Polo del ’900 l’incontro con il magistrato Gian Carlo Caselli, figura simbolo della lotta al terrorismo e alla mafia e protagonista di alcune delle più importanti vicende giudiziarie del Paese. L’appuntamento – inserito nel progetto «Processare le Brigate Rosse. Torino 1976-1978» – ha richiamato un pubblico numeroso nell’Auditorium di Palazzo San Daniele. Intervistato da Ettore Boffano e Paolo Borgna, Caselli ha ripercorso gli anni in cui, da giudice istruttore a Torino, contribuì alle indagini sui fondatori delle Brigate Rosse e al processo ai vertici storici dell’organizzazione terroristica. Tra i presenti anche la presidente del Consiglio comunale di Torino, Maria Grazia Grippo, che ha voluto partecipare all’iniziativa dedicata a una delle pagine più complesse della storia italiana. L’incontro ha offerto l’opportunità di approfondire il contesto degli anni di piombo e il ruolo svolto dalle istituzioni democratiche e dalla magistratura nel contrasto alla violenza politica.
Promosso dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea «Giorgio Agosti» e dagli enti del Polo del ’900, l’appuntamento ha ribadito il valore della memoria storica come patrimonio collettivo e strumento indispensabile per comprendere il presente e trasmettere alle nuove generazioni i principi della democrazia e della legalità.
(RT)
