La Giornata mondiale del Rifugiato è un evento, promosso dall’Agenzia “UNHCR”, che si celebra ogni anno il 20 giugno, in occasione della ricorrenza della firma della Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati, nel 1951. L’UNHCR, è un organismo delle Nazioni Unite, nato alla fine della Seconda Guerra Mondiale per dare assistenza ai cittadini europei fuggiti dalle proprie case durante il conflitto. La Convenzione sullo status dei rifugiati del 1951, firmata da 144 nazioni, oltre a definire il termine “rifugiato” e descrivere i diritti dei #migranti forzati, precisa quali sono gli obblighi legali delle nazioni ospitanti. Partendo dal principio fondamentale del non-refoulement, nessun rifugiato può essere respinto verso un Paese in cui rischierebbe la vita o fosse minacciata la sua libertà. Nella nostra città, esiste un’associazione, Mosaico Refugees, che da vent’anni organizza le celebrazioni locali trasformate, nel tempo, in un festival che dura sette giorni, la Settimana internazionale dei Diritti, dell’ambiente e delle culture, occasione di incontro fra associazioni, enti locali, università e scuole, cittadini. Il programma unisce incontri e laboratori con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema delle migrazioni dando spazio al protagonismo delle persone rifugiate. Non un singolo evento, ma un calendario diffuso di iniziative che attraversano la città e coinvolgono rifugiati, cittadini, istituzioni, scuole, università, enti culturali e sociali. L’Associazione Mosaico, è nata a #Torino nel 2006 per iniziativa di un gruppo di rifugiati originari di diversi Paesi. Ne fanno parte rifugiati, stranieri immigrati e italiani con l’obiettivo di realizzare progetti di sostegno, orientamento e integrazione delle persone rifugiate, lavorando in rete con le realtà del territorio. Arrivato alla sua ventesima edizione, il festival 2026 è stato inaugurato, ufficialmente, ieri pomeriggio all’interno della Casa Valdese di via San Pio V. Alla cerimonia, oltre al presidente di Mosaico Berthin Nzonza, hanno partecipato la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessore Jacopo Rosatelli in rappresentanza della Città. Pe
r Grippo, che ha sostenuto di sentirsi parte di Mosaico, l’importanza dell’associazione risiede principalmente nella capacità di sostenere chi viene a cercare una seconda possibilità, con alterne fortune, nella nostra città. Il rischio che si corre, anche mettendo in campo le migliori intenzioni, quando si affronta il tema dei migranti, è invece quello di stereotiparne i bisogni. Nei loro confronti serve la capacità di accompagnarli verso la soddisfazione di questi bisogni ma, anche, di dare loro il modo di esprimere i talenti che posseggono. Prima della cerimonia inaugurale della Settimana dei diritti, inaugurando una mostra fotografica che ripercorre i primi vent’anni dell’associazione, il consigliere Abdullahi Ahmed ha raccontato la sua esperienza personale di giovane migrante dalla Somalia, accolto e accompagnato nei suoi primi passi a Torino alla ricerca di un lavoro e di un futuro, proprio da Mosaico.
Marcello Longhin
