La Commissione Toponomastica del Comune di Torino, presieduta da Maria Grazia Grippo, ha approvato la proposta di Simone Fissolo di intitolare un giardino a Gigliola Spinelli Venturi (1917-1991), sorella di Altiero Spinelli e moglie di Franco Venturi. L’area verde individuata si trova nella Circoscrizione 7, tra via Varallo e via Oropa. Attivista antifascista, Spinelli Venturi contribuì alla liberazione di Torino. La Città renderà omaggio a Paola Lombroso Carrara (1871-1954), figura di rilievo della pedagogia e della letteratura per l’infanzia, figlia primogenita di Cesare Lombroso. Nota come ideatrice del Corriere dei Piccoli e della rubrica “Piccole corrispondenze”, firmata con lo pseudonimo di “Zia Mariù”, le sarà intitolata – su proposta di Lorenza Patriarca – l’area pedonale di via Tollegno, tra gli edifici scolastici dell’Einstein, nella Circoscrizione 6. Accolta la proposta di Ludovica Cioria di intitolare ad Anna Kuliscioff (1857-1925) l’area verde compresa tra corso Racconigi e le vie Frejus, Brunetta e Moretta, nella Circoscrizione 3. Giornalista, medica e tra le fondatrici del PSI, Kuliscioff è stata una delle figure più autorevoli del socialismo italiano. Approvata l’intitolazione di un’area giochi a Vittorio Staccione (1904-1945), nel giardino Fausto Coppi prospiciente il motovelodromo di corso Casale. La proposta, avanzata da Valentino Magazzù, ricorda il calciatore del Torino degli anni Venti e Trenta, antifascista, deportato e morto nel campo di concentramento di Mauthausen. La Commissione ha accolto la proposta di Maria Grazia Grippo di intitolare un giardino a Michele Luciano Straniero (1936-2000), autore di canzoni, poesie e saggi, nonché fondatore del collettivo Cantacronache. A Straniero sarà dedicata l’area verde tra via Nichelino e via Cercenasco, accanto alle scuole Calamandrei e Allasia, nella Circoscrizione 8.
Nasce infine il Giardino Carla Spagnuolo (1945-2017), nell’area verde della Circoscrizione 8 compresa tra via Richelmy, piazzale Fratelli Ceirano e via Garessio. Come sottolineato nella proposta presentata da Maria Grazia Grippo, Spagnuolo dedicò la propria vita al servizio del territorio: a Torino fu consigliera e assessora comunale negli anni Ottanta e divenne, negli anni Novanta, la prima donna in Italia a presiedere un Consiglio regionale.
(Roberto Tartara)
