Il Consiglio comunale ha discusso dei nuovi sviluppi nell’area ex Westinghouse con le comunicazioni in Sala Rossa rilasciate dall’assessore all’Urbanistica, Paolo Mazzoleni.
L’assessore ha sottolineato che il 21 maggio la Città di Torino ha ricevuto da parte del Politecnico di Torino e di Esselunga S.p.A. una istanza congiunta relativa all’area con la realizzazione di nuovi spazi per la didattica e la ricerca; un Centro Congressi di nuova generazione; la salvaguardia del parco Artiglieri di Montagna – integralmente preservato e valorizzato come spazio pubblico – mentre Esselunga realizzerebbe una media struttura di vendita in luogo della grande struttura originariamente prevista e già autorizzata.
Alla luce dei contenuti presentati, la Città di Torino ha richiesto al presidente della Regione Piemonte la convocazione del Collegio di vigilanza dell’Accordo di Programma, organismo competente a esaminare le proposte di modifica e a valutare gli sviluppi dell’intervento. L’avvio del confronto istituzionale consentirà di approfondire i contenuti dell’istanza e di verificare le condizioni per accompagnare la trasformazione dell’area in un nuovo progetto coerente con gli obiettivi di sviluppo, innovazione, qualità urbana e sostenibilità ambientale perseguiti dalla città. L’operazione si inserisce nella cornice urbanistica e patrimoniale già esistente e punta a riattivare un’area strategica della città rimasta ferma per anni, attraverso la riformulazione del Programma esecutivo convenzionato e la richiesta di proroga dell’Accordo di Programma in scadenza il 29 dicembre 2026. Al termine del dibattito l’assessore ha sottolineato che i tempi delle trasformazioni urbanistiche sono inevitabilmente lunghi, ancor più quando i vari attori riconsiderano quanto si stava facendo e i progetti cambiano.
Il dibattito tra i consiglieri è stato ampio. Sono intervenuti:
Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) ritiene importante la riqualificazione completa dell’area; una revisione apprezzata, ma ora è necessario passare dalle parole ai fatti, per una zona che a momento si presenta come terra di nessuno.
Domenico Garcea (Forza Italia) sottolinea come ci si trovi davanti a una vicenda nata nel 2014; sono trascorsi dodici anni in cui sono cambiati i quartieri ma l’area, rimasta ferma, rappresenta il modello di questa Amministrazione che ha difficoltà a trasformare le promesse in realtà. I cittadini, evidenzia, chiedono una data di inizio lavori. Ritiene positivo il coinvolgimento del Politecnico, ma chiede con forza di uscire dalla logica dell’attesa permanente.
Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) ritiene che Torino non abbia un centro congressi adeguato che accolga almeno cinquemila persone e considera importante andare rapidamente in questa direzione se si vuole investire su cultura e congressi.
Simone Fissolo (Moderati) ritiene positivo che il Politecnico sia presentato come protagonista di questa operazione. In quell’area, evidenzia, ci saranno uno studentato e una sala congressuale che rappresenteranno una vittoria per la Città. Sottolinea l’importanza di salvaguardare il giardino con il suo nome Artiglieri da Montagna e la necessità di capire come dialogheranno le realtà presenti sul territori.
La capogruppo di Sinistra Ecologista, Sara Diena, ha espresso soddisfazione per la svolta verificatasi in una vicenda nella quale le speranze di una parte della cittadinanza si erano affievolite. In questi anni in molti si sono presi cura del Giardino Artiglieri da Montagna, un’area verde importante dal punto di vista sociale e ambientale. Si è giunti a una soluzione importante, ha sottolineato Diena, ricordando anche come Comala sia stato un soggetto fondamentale nella vicenda. Ha concluso auspicando il massimo coinvolgimento della cittadinanza nei prossimi sviluppi.
Valentino Magazzù (PD) ha ricordato come l’intervento dell’attuale sindaco, allora assessore all’Urbanistica, avesse sbloccato la situazione nel 2014. Dopo di che, ha sottolineato, quello che si era delineato era un investimento da parte di privati. La realtà è cambiata in più di un decennio, ha aggiunto, sostenendo l’importanza dell’ingresso del Politecnico nel nuovo progetto e della volontà di Esselunga di rivedere le modalità dei suoi investimenti. Magazzù ha concluso valutando positivamente la salvaguardia del giardino.
Il capogruppo del M5S Andrea Russi ha affermato che con il coinvolgimento del Politecnico, il superamento delle rigidità da parte della proprietà e la conservazione del giardino si va nella direzione giusta. Scelte prospettate più di dieci anni fa, ha aggiunto, non hanno retto alla prova del tempo e ai cambiamenti. Deplorando il fatto che nel caso della Pellerina la questione ambientale sarà messa da parte, Russi ha poi riconosciuto l’importanza del ruolo di Comala, confermando alcune perplessità sulla vicenda del bando per l’assegnazione degli spazi.
Ivana Garione (Moderati) ha salutato positivamente la soluzione di un problema annoso, sottolineando come la disponibilità di un nuovo centro congressi contribuirà a ridare a Torino una nuova collocazione come città europea ed attrattiva. Garione ha sottolineato come molti studenti stiano scegliendo Torino tra altre città, non solo per eccellenza dei suoi atenei ma anche per la sua natura inclusiva e umanitaria, una caratteristica da non perdere e che viene molto apprezzata anche all’estero.
Emanuele Busconi (Sinistra ecologista), ritiene quella di oggi la cronaca di un grande successo dell’Amministrazione, una vittoria di tutti i cittadini, giunta attraverso un percorso che ha cercato di aprire prospettive più giuste. L’Amministrazione è stata capace di farsi carico della complessità, andando verso una nuova fase nel solco dell’ascolto, e di un’apertura a processi di partecipazione.
Ludovica Cioria (PD) considera la proposta una vittoria sotto tutti i punti di vista, ricordando le polemiche sulle realizzazioni di supermercati, e la fatica di riprendere un dossier complesso per le mutate condizioni. Sottolinea la fatica di chi siede nelle istituzioni di ricevere il dissenso nella sua forma più accesa, ma anche l’arte di amministrare e la capacità di comporre le differenze. Non era dovuta la scelta di rimodulare il progetto. Spiace, sottolinea, che a far notizia siano solo le mancanze e non il lavoro delle amministrazioni capaci di riscrivere le cose, in un compromesso al rialzo.
Silvio Viale (Lista civica + Europa) evidenzia come non sia ancora chiaro quanto spazio occuperà la piastra commerciale di Esselunga. Rimarca come l’unica differenza vera col progetto originale sia la parte giardino, motivo di soddisfazione, segnale evidente di come negli anni sia cambiata la sensibilità rispetto all’ambiente e considera il progetto una vittoria e la presenza del Politecnico una garanzia.
