“Barefoot walk: Mothers’ Call for Peace” anche a Torino

Torino potrebbe ospitare i passi della “Barefoot walk: Mothers’ Call for Peace”, la marcia a piedi nudi che vede donne israeliane e palestinesi unite in un messaggio perché si ponga fine alle ostilità tra i loro Paesi. La proposta di mozione è stata illustrata questa mattina dalla prima firmataria, la consigliera Amalia Santiangeli, nel corso di una seduta congiunta della Commissione Diritti e Pari Opportunità e della Commissione di Contrasto ai fenomeni di intolleranza e razzismo, riunite sotto la presidenza di Elena Apollonio. L’atto, sottoscritto anche dal consigliere Vincenzo Camarda, sottolinea come la Città di Torino possa rappresentare la sede ideale dell’evento considerata la sua vocazione storica verso i temi della cooperazione internazionale e della convivenza tra fedi diverse. Proprio questa sensibilità rende il capoluogo piemontese il palcoscenico ideale per un’iniziativa che sta già coinvolgendo diverse città italiane (Roma nel marzo scorso) ed europee, portando ovunque un messaggio di partecipazione civile e dialogo.

Durante l’illustrazione dell’atto è emerso come l’evento punti a valorizzare il protagonismo delle donne nei processi di pacificazione, trasformando il dolore in impegno civico condiviso. La mozione impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi affinché la Città promuova sul proprio territorio la realizzazione della marcia, con il coinvolgimento delle associazioni locali e delle realtà che operano quotidianamente nel dialogo tra le culture.

La mozione dovrà passare al voto in Sala Rossa, in una delle prossime sedute del Consiglio Comunale.

F.D’A.