Sala Rossa: approvata mozione per difesa diritto all’informazione e ricordo giornalisti uccisi in conflitti bellici

Nella seduta odierna il Consiglio Comunale ha approvato la mozione presentata dal consigliere Abdullahi Ahmed finalizzata a rafforzare l’impegno della Città nella tutela della libertà di stampa.

L’approvazione coincide con una ricorrenza dell’uccisione della giornalista palestinese-americana Shireen Abu Akleh, colpita a morte l’11 maggio 2022 nel campo profughi a Jenin, in Cisgiordania, durante un’operazione militare israeliana, diventando “il simbolo dei rischi e dell’umiliazione che gli operatori dell’informazione affrontano e della necessità di garantire loro protezione”. Il Consiglio comunale, sottolinea il documento, riconosce altresì il sacrificio di tutti i giornalisti e gli operatori dell’informazione uccisi, feriti, minacciati o perseguitati nei conflitti armati e nei contesti di violenza e repressione, ovunque nel mondo, ribadendo il valore universale della libertà di stampa e del diritto dei cittadini a essere informati.

Presentando l’atto, il consigliere Abdullahi Ahmed ha evidenziato come la libertà di stampa rappresenti un pilastro fondamentale delle società democratiche e il suo rispetto è condizione essenziale per la tutela dei diritti umani, e ha sottolineato come, senza i giornalisti palestinesi, il mondo non avrebbe avuto notizie della Striscia di Gaza perché giornalisti stranieri, ad oggi, non possono entrare nel territorio.

Il documento, che ricorda come il 3 maggio si celebri la Giornata internazionale per la libertà di stampa, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, su raccomandazione della Conferenza Generale dell’UNESCO, perché sia promosso il diritto fondamentale all’informazione libera, indipendente e pluralista, impegna l’Amministrazione a promuovere iniziative di sensibilizzazione e di memoria di tutti i giornalisti uccisi, con particolare attenzione ai contesti di guerra, come in Ucraina, occupazione, repressione e violenza, che possano rafforzare nella cittadinanza la consapevolezza del valore del giornalismo e del diritto ad essere informati, nonché contrastare ogni forma di violenza e intimidazione nei confronti degli operatori dell’informazione, come ad esempio conferenze, mostre e documentari.

La mozione chiede inoltre l’organizzazione di un momento istituzionale di commemorazione per i giornalisti uccisi, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, la FNSI e l Associazione Stampa Subalpina.

Il documento sottolinea l’allarme per il peggioramento delle condizioni di sicurezza dei media a livello globale: i dati riportati indicano come il 2025 sia stato un anno nero per l informazione, con 129 giornalisti uccisi nel mondo, evidenziando il ruolo vitale svolto dai cronisti locali, spesso uniche voci in contesti inaccessibili alla stampa estera.

L’atto è stato approvato con l’integrazione di un emendamento proposto dal consigliere Pierlucio Firrao, che chiede attenzione e vicinanza anche per i giornalisti vittime in Iran per documentare le manifestazioni di protesta contro il regime ed uno del consigliere Fabrizio Ricca che ha voluto sottolineare il contesto bellico ucraino nel quale hanno perso la vita numerosi giornalisti.

Nel corso del dibattito sono intervenuti, oltre al proponente, il consigliere Pierlucio Firrao, le consigliere Sara Diena, Lorenza Patriarca, Tiziana Ciampolini, Elena Apollonio, Ludovica Cioria, Amalia Santiangeli, Ivana Garione oltre ai consiglieri Claudio Cerrato, Simone Tosto, Emanuele Busconi, Pietro Abbruzzese, Silvio Viale, Giuseppe Catizone, Fabrizio Ricca, Enzo Liardo, Giuseppe Iannò.

Giudizio positivo sulla mozione è stata infine espressa dalla vicesindaca Michela Favaro che ha manifestato l’impegno della Giunta ad avviare le azioni necessarie per dare concretezza all’atto.

Al termine della votazione, su 30 presenti, 26 sono stati i voti favorevoli, quattro i contrari.

Federico D’Agostino