Approvati dalla Sala Rossa nella seduta dell’11 maggio 2026 tre documenti sull’educazione digitale e sull’uso consapevole di web e social network.
Si tratta della mozione “Educare al digitale per imparare a gestirlo consapevolmente” (prime firmatarie: Lorenza Patriarca e Caterina Greco – PD; 30 voti favorevoli, 6 astensioni), della mozione “Proteggiamo i nostri ragazzi dall’uso dannoso dei social network” (primo firmatario: Ferrante De Benedictis – Fratelli d’Italia; 33 voti favorevoli, 1 contrario, 1 astenuto) e della mozione “Promuovere i Patti digitali per un miglior utilizzo dei dispositivi digitali da parte delle e dei minori” (primo firmatario: Emanuele Busconi – Sinistra Ecologista; 30 voti favorevoli, 1 contrario).
Si tratta di atti – ha spiegato Lorenza Patriarca (PD) – frutto di un percorso di ascolto e confronto in Commissione sull’utilizzo degli strumenti digitali, che possano avere un impatto sulla salute dei minori, con aumento della miopia, dell’aggressività e dei disturbi dell’attenzione e del comportamento alimentare. Proponiamo quindi di organizzare momenti di confronto, formazione e informazione rivolti alle scuole, alle famiglie e a tutta la comunità educante per promuovere insieme il benessere digitale, di aderire alla Rete Nazionale dei Patti Digitali di Comunità, di adottare il Decalogo dei Patti Digitali per le scuola del Primo Ciclo di Istruzione coinvolgendo le scuole di riferimento nel percorso di adesione e di avviare un confronto con i soggetti interessati nell’ottica di istituire una Consulta territoriale dei Patti Digitali.
Rischiamo di perdere un’intera generazione se non interveniamo per limitare i danni derivanti da un uso incontrollato dei social network – ha affermato Ferrante De Benedictis (Fratelli d’Italia) – e per questo chiediamo di promuovere eventi pubblici, workshop, campagne di informazione e sensibilizzazione e sollecitiamo il Governo e il Parlamento affinché adottino misure per la corretta applicazione della vigente normativa in relazione alla “age verification” e normative volte a tutelare i minori dalle pratiche digitali dannose.
Non neghiamo l’utilità e le opportunità offerte delle tecnologie, ma vogliamo metterne in evidenza i possibili rischi – ha dichiarato Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista) – e, in assenza di strumenti normativi specifici strutturati, proponiamo di costituire, all’interno dell’Assessorato comunale alle Politiche educative e giovanili, un Gruppo di lavoro specifico sul benessere digitale per elaborare un documento condiviso basato sulle migliori pratiche nazionali e internazionali, con particolare riferimento alle “Raccomandazioni di Milano”, sull’utilizzo consapevole dei dispositivi digitali nella fascia 0-18 anni. Chiediamo – ha aggiunto – anche di attivare percorsi di formazione per pediatri di libera scelta, studenti, genitori e personale docente e politiche regionali coordinate e di investimento.
Nel dibattito in Consiglio Comunale nella seduta del 4 maggio 2026 sono intervenuti: Tiziana Ciampolini (Torino Domani), Emilio Iodice (Fratelli d’Italia), Sara Diena (Sinistra Ecologista), Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani)
Massimiliano Quirico
