L’assegnazione a Torino del prestigioso titolo di Erasmus Destination of the Year 2026 rappresenta il coronamento di un lungo e costante percorso di sinergia tra le istituzioni locali, gli atenei e il tessuto associativo del territorio. L’importante riconoscimento, conferito nell’ambito dell’Erasmus Generation Meeting organizzato da Erasmus Student Network, valorizza l’impegno condiviso nel rendere il capoluogo piemontese una realtà sempre più aperta, inclusiva e attrattiva per le migliaia di giovani che ogni anno la scelgono come meta per i propri studi e per la propria crescita personale. Per celebrare questo traguardo e tracciare le nuove linee guida per il futuro della mobilità, l’Auditorium del Complesso Aldo Moro ha ospitato la giornata di lavori “Torino Erasmus Destination of the Year 2026”, moderata da Maria Salzano.
La presidente di ESN Torino, Monica Mura ha espresso orgoglio per un risultato nato da mesi di lavoro di squadra e dalla stretta intesa con università, enti locali e strutture del diritto allo studio.
I valori e gli obiettivi di questo percorso di internazionalizzazione trovano piena condivisione nell’Amministrazione comunale, ha sottolineato la Presidente del Consiglio comunale di Torino, Maria Grazia Grippo,. Esprimendo gratitudine ad ESN, agli atenei e ai partner territoriali per un riconoscimento che rende fiera l’intera comunità, la Presidente ha evidenziato la determinazione con cui le istituzioni intendono far funzionare le reti d’accoglienza. Grippo ha ribadito come l’approccio verso chi sceglie Torino non debba avere confini: l’auspicio è offrire un’esperienza capace di far innamorare del nostro territorio i giovani che vengono a formarsi a Torino, spingendoli a costruire qui anche il proprio futuro professionale e di vita. Ripercorrendo le tappe principali della città universitaria, dalle prime intuizioni del 2012 al campus diffuso del 2021, la presidente ha definito il titolo ottenuto non un punto d’arrivo, bensì un trampolino per fare ancora di più e meglio. Pur senza nascondere le criticità legate ai servizi pubblici e all’abitare, ha assicurato come la sfida dell’internazionalizzazione e dell’attrattività giovanile rimanga saldamente in cima alle priorità del Comune.
La Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, che ha rimarcato come la comunità studentesca rappresenti un valore vivo per la città e per gli atenei, alimentando una visione di crescita autenticamente internazionale mentre la Prorettrice del Politecnico di Torino, Elena Baralis, ha illustrato l’impegno concreto nel supportare gli studenti stranieri — pari al 20% degli iscritti — tra servizi di accoglienza, housing, welcome day e un’offerta didattica fortemente incentrata sulla lingua inglese, confermando la centralità delle alleanze cittadine per posizionare Torino ai vertici europei.
L’articolato programma ha visto susseguirsi approfondimenti dedicati alle strategie di internazionalizzazione degli atenei torinesi, affiancati dalle analisi sull’impatto della mobilità studentesca firmate da Torino Città Universitaria e dalla presentazione del modello di accoglienza targato ESN Torino. A tirare le fila del confronto, la tavola rotonda “Costruire insieme una Torino sempre più internazionale” ha riunito attorno allo stesso tavolo ESN Torino, ESN Italia, Torino Città Universitaria, Università di Torino, Politecnico di Torino, EDISU Piemonte e CUS Torino, suggellando un patto corale per continuare a investire con determinazione sul futuro dei giovani e sulla mobilità europea.
F.D’A.
