Contrastare l’impatto dei cambiamenti climatici, in particolare sulle donne. È uno degli impegni che porta avanti lo Zonta Club Torino, audito nella seduta del 3 settembre 2026 delle Commissioni Diritti e pari opportunità e Sesta, presieduta da Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS).
Sono intervenute a Palazzo Civico la presidente dello Zonta Club torinese Anna Economu Gribaudo e le socie Beatrice Buzzi Langhi e Nadia Garis.
L’audizione ha sviluppato le tematiche analizzate nel convegno “Non c’è un pianeta B. Clima, donne e futuro”, organizzato l’11 maggio 2026 a Torino dal club locale sulla base delle indicazioni di Zonta International sulla giustizia climatica.
Le disuguaglianze – ha spiegato l’avvocata Nadia Garis – sono aggravate dalla crisi climatica, ad esempio per quanto riguarda l’acqua che serve alle donne che praticano agricoltura di sussistenza.
Il tema però riguarda tutte e tutti noi: ci sono impatti in tutti i Paesi del mondo, non solo nel Terzo mondo – ha affermato.
Dobbiamo adeguare la vita quotidiana di tutte e tutti, sia come cittadine e cittadini che come consumatrici e consumatori consapevoli, evitando sprechi.
Nel dibattito in Commissione, Sara Diena (Avs) ha evidenziato la necessità di affrontare il tema del consumo consapevole e del boicottaggio.
Amalia Santiangeli (PD) e Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) hanno chiesto approfondimenti sulle attività svolte dal club a livello cittadino; Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS) sulla presenza internazionale di Zonta.
Massimiliano Quirico
