Esentare gli studenti reclusi dalle tasse universitarie

Esentare dalla tassa regionale per il diritto allo studio universitario le persone detenute nella Casa Circondariale ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino.

È quanto chiede una proposta di ordine del giorno (prima firmataria: Dorotea Castiglione – M5S), illustrata nella seduta del 15 maggio 2026 delle Commissioni Legalità e Quinta, presieduta da Luca Pidello (PD).

Si tratta di un impegno di circa 35mila euro – ha spiegato la proponente – che attualmente è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, le cui risorse potrebbero invece essere destinate ad altri interventi a favore del Polo Universitario Penitenziario (Pup), come l’assunzione di tutor aggiuntivi per un’assistenza personalizzata, l’ampliamento di borse di studio per favorire il reinserimento occupazionale post detenzione, il potenziamento delle dotazioni tecnologiche (libri digitali, computer, connessione internet in sezione o laboratori in carcere) per lo svolgimento di corsi online.

Un analogo documento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale del Piemonte, a marzo 2024, ma ad oggi non risulta ancora tolta la tassa – ha affermato Dorotea Castiglione (M5S).

È un atto di buon senso – ha ribadito il presidente Luca Pidello (PD) – ed è opportuno un pronunciamento da parte del Consiglio Comunale di Torino dato che la tassa regionale non è ancora stata eliminata.

il tema è emerso anche all’inaugurazione dell’Anno accademico del Polo Universitario – ha evidenziato la vicesindaca Michela Favaro – ed è importante portare avanti questa proposta, anche perché gli studenti reclusi non possono usufruire di tutti i servizi universitari.

Angelo Catanzaro (PD) ha proposto un confronto con il Politecnico di Torino per valutare la possibilità di attivare ulteriori corsi; Lorenza Patriarca (PD) il coinvolgimento dell’Edisu.

Il Polo Universitario Penitenziario (Pup) dell’Università di Torino è attivo dal 1998, grazie a un protocollo con il Tribunale di Sorveglianza e l’Amministrazione Penitenziaria, con l’obiettivo di garantire il diritto allo studio universitario alle persone private della libertà personale o in esecuzione penale esterna.

L’ordine del giorno è stato liberato per l’aula e passerà ora all’esame del Consiglio Comunale.

Massimiliano Quirico