Persone con disabilità, l’impegno del Comune di Torino per garantire il diritto al lavoro

Approfondimento sul personale assunto dal Comune di Torino ai sensi della Legge 68/1999 (“Norme per il diritto al lavoro dei disabili”) nella seduta dell’8 giugno 2026 delle Commissioni Prima e Quarta, presieduta da Anna Borasi (PD).

La vicesindaca Michela Favaro ha ribadito che la Città di Torino adempie agli obblighi previsti dalla normativa nazionale (assunzione obbligatoria di persone con disabilità pari almeno al 7% del personale occupato, esclusi dirigenti e personale della Polizia Municipale).

Nell’Amministrazione Comunale – ha spiegato – lavorano 352 persone con disabilità (il 7% sarebbe pari a 343).

Il Comune di Torino ha inoltre assunto 40 persone appartenenti ad altre categorie protette in base all’articolo 18 della Legge 69/1999 (vittime di terrorismo e stragi e altre). Ne servirebbero altre 9 per adempiere agli obblighi di legge – ha precisato la vicesindaca – ma, come accade anche a livello nazionale, non ci sono sufficiente richieste.

Nel dibattito in Commissione, Luca Pidello (PD) ha chiesto approfondimenti sulle assunzioni relative alle vittime di terrorismo e alle persone straniere; Pierino Crema (PD) e Anna Borasi (PD) sul personale con disabilità intellettiva e con patologie psichiatriche.

La dirigente della Divisione Personale del Comune di Torino, Anna Merlo, ha spiegato che possono accedere ai collocamenti mirati anche cittadine e cittadini stranieri non comunitari. L’istruttoria – ha precisato – è però in capo all’Apl – Agenzia Piemonte Lavoro, così come avviene per le assunzioni ex art. 18 Legge 68/1999.

Le disabilità – ha aggiunto – non vengono mappate, per evitare discriminazioni.

C’è grande attenzione al tema dell’assunzione e all’integrazione lavorativa delle persone con disabilità – ha concluso Anna Merlo – grazie al lavoro del disability manager e alle sensibilità dei dirigenti del Comune di Torino, con un referente ad hoc per ogni Dipartimento.

Massimiliano Quirico