Riapre al pubblico il Sacrario della Gran Madre

La #storia è importante, va ricordata, conservata, diffusa. Serve ad imparare, a scoprire ma, soprattutto, serve a ricordare, permettendo alle nuove generazioni di conoscere quanto è stato fatto, di importante, prima di loro. In questo quadro, si inserisce la cerimonia che, questa mattina, ha riaperto ufficialmente le porte dell’Ossario militare della Gran Madre, dove riposano i resti di soldati italiani che hanno perso la vita nella Prima Guerra mondiale. Recentemente ultimati i lavori di manutenzione straordinaria, il Sacrario riapre, dopo un anno di chiusura, grazie all’impegno della Città, di AFC Torino, a cui è affidata la gestione, e di AssoArma, che garantisce il servizio di custodia e l’apertura al pubblico grazie alla presenza dei propri volontari. Grazie a quest’operazione i torinesi e i molti turisti che attraversano la chiesa più conosciuta della città, potranno nuovamente visitare anche un luogo che mantiene una forte funzione identitaria e di memoria per la comunità. L’origine del Sacrario risale al 1932, quando all’interno della cripta che si trova sotto la Basilica, vennero trasferiti dal Cimitero monumentale i resti di di 3851 soldati piemontesi caduti durante la Grande Guerra. Dalla prossima settimana sarà nuovamente possibile visitarlo ogni sabato e domenica: al mattino dalle ore 10 alle ore 12, nel pomeriggio dalle ore 15 alle 17. Apertura garantita anche nei giorni delle principali ricorrenze civili e religiose, compreso l’11 novembre in occasione della “Giornata del Veterano”. Durante la cerimonia di questa mattina, preceduta da una funzione celebrata all’interno della chiesa da don Diego Maritano, è stata deposta una corona di alloro presso il Sacello dell’Ossario. Erano presenti, in rappresentanza della Città, il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Domenico Garcea e l’assessore Marco Porcedda.
Marcello Longhin