Il Trincerone continua a rappresentare una delle principali incompiute urbane di Torino. Un’area strategica per il futuro della città che da anni resta bloccata tra annunci, degrado e ritardi burocratici, mentre i quartieri Aurora e Barriera di Milano continuano a convivere quotidianamente con una situazione di forte criticità.
A denunciarlo è Domenico Garcea, Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, intervenendo sul futuro dell’area compresa tra Aurora e Barriera, individuata da tempo come snodo fondamentale per la futura Linea 2 della metropolitana.
“Parliamo di uno spazio enorme – dichiara Garcea – che oggi continua a presentarsi in condizioni di abbandono, con problemi evidenti di sicurezza, criticità igienico-sanitarie e totale assenza di decoro urbano. Una situazione che i residenti subiscono ogni giorno e che non può più essere ignorata.”
Secondo il consigliere azzurro, il nodo centrale resta il trasferimento dell’area da RFI alla Città di Torino, passaggio preliminare indispensabile per qualsiasi intervento concreto.
“Senza il completamento del trasferimento – prosegue Garcea – non possono partire né le bonifiche, né la messa in sicurezza, né tantomeno le opere collegate alla futura Linea 2. Eppure, ancora oggi, mancano certezze sui tempi, sulle procedure e sul reale stato di avanzamento dell’operazione.”
Per Garcea, il futuro del Trincerone rappresenta una sfida decisiva per il rilancio delle periferie nord della città: “Aurora e Barriera di Milano non possono continuare a essere quartieri destinatari soltanto di promesse o rinvii. La futura fermata Corelli può diventare un’occasione storica di rigenerazione urbana, economica e sociale per tutto il territorio, ma servono decisioni chiare e tempi certi.”
Forza Italia chiede quindi maggiore trasparenza da parte dell’Amministrazione comunale sullo stato dell’iter e sul cronoprogramma degli interventi previsti.
“È necessario chiarire a che punto sia realmente il trasferimento dell’area, quali siano le tempistiche previste, se esista già un piano operativo per le bonifiche e la messa in sicurezza e quale sia il cronoprogramma aggiornato dei lavori della Linea 2.”
“Nel frattempo – conclude Garcea – non si può continuare a lasciare tutto fermo come accaduto finora. Il rischio è che un’area strategica per Torino continui a essere percepita soltanto come simbolo di degrado e immobilismo amministrativo. I cittadini chiedono fatti concreti, non l’ennesimo elenco di annunci.”
