“La giornata più impegnativa? La prima, subito dopo l’arrivo in Venezuela, con l’impatto emotivo di fronte a un’immane catastrofe: ho pensato, siamo poche decine, cosa potremo mai fare? E mi sono risposto che, semplicemente, avremmo dato il meglio di noi, a fianco di quel popolo che stava fornendo migliaia di volontari per le operazioni di soccorso“. Queste le parole di uno dei Vigili del Fuoco che avevano fatto parte delle squadre di soccorso internazionali giunte nel Paese latinoamericano devastato da un immane terremoto. Dal Piemonte, insieme a colleghi provenienti da mezzi mondo, erano giunti a Caracas, fin dalle prime fasi della tragedia, i Vigili del Fuoco e i sanitari dell’ USAR Italy Light, una squadra di specialisti certificata dalle Nazioni Unite e pronta a intervenire su scala globale, portando non soltanto solidarietà ma anche competenze e attrezzature.

Si tratta di un team in grado di giungere nelle aree da soccorrere in assetto completamente autonomo: non solo dal punto di vista tecnologico e logistico, ma anche per quanto riguarda viveri e acqua. Lo scopo è infatti quello di non essere minimamente di peso alle comunità colpite e di rappresentare per esse soltanto una risorsa in più. Prossimamente, con l’arrivo di ulteriori nuovi automezzi attrezzati, il team di soccorso internazionale italiano diventerà il più importante a livello europeo.

