Torino 2033, la candidatura prende forma: «Una sfida europea costruita insieme»

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La candidatura di Torino a Capitale europea della Cultura 2033 entra in una fase sempre più concreta. Il punto sul lavoro svolto nel 2025 e nel 2026 è stato fatto in Commissione Cultura, dove il direttore Agostino Riitano ospite nella Sala Orologio di Palazzo civico ha illustrato il percorso che sta portando alla costruzione del dossier. Un lavoro – ha spiegato il manager culturale – che parte dall’analisi del territorio e del suo ecosistema culturale e creativo e punta a mettere in rete competenze, istituzioni, imprese, università e terzo settore. Al centro della strategia c’è il «modello Torino»: una collaborazione tra soggetti diversi, chiamati a condividere obiettivi e responsabilità. La candidatura conta su una rete di 619 persone e 219 enti e istituzioni di cui 48 realtà attive in 22 Paesi europei mentre il programma prevede decine di progetti inediti, coniugando radicamento locale, dimensione europea e apertura internazionale. Ampio spazio è stato dedicato anche al coinvolgimento dei cittadini e delle nuove generazioni, attraverso percorsi di co-creazione e partecipazione. Un approccio che guarda già oltre l’eventuale titolo, con l’obiettivo di costruire una strategia culturale di lungo periodo. Il prossimo appuntamento sarà il bando ministeriale, atteso entro la fine del 2026. La preselezione è prevista tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno 2027, mentre la proclamazione della Capitale europea della Cultura 2033 dovrebbe arrivare entro la fine del 2028. Intanto a San Giovanni è stato presentato il logo della candidatura che potete vedere nell’immagine a corredo dell’articolo.

(Roberto Tartara)