Aggiornare i commissari sull’applicazione dell’articolo 8-bis del Regolamento di Polizia Urbana, la norma che disciplina le limitazioni alla vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e lattine (dalle ore 23.00 alle 07.00) per contrastare degrado urbano e insicurezza. Questo l’obiettivo della riunione della Commissione Commercio, presieduta da Pierino Crema, che si è svolta questa mattina a Palazzo Civico.
Durante la seduta, l’Assessore al Commercio Paolo Chiavarino ha ripercorso le tappe del provvedimento, nato per aree critiche come via Di Nanni (dove il divieto scatta in via straordinaria alle 21.00). L’Assessore ha illustrato le richieste di estensione del divieto giunte dalle Circoscrizioni (in particolare 2, 5, 6, 7 e 8) e da vari comitati di cittadini per zone “sensibili” come Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, corso Brescia e via Chiesa della Salute. L’inclusione delle nuove zone si basa sul superamento di un coefficiente di criticità dato dal rapporto tra segnalazioni ed esercizi presenti.
Da gennaio 2025 a luglio 2026 sono stati adottati 19 provvedimenti amministrativi (tra diffide, ordinanze di cessazione e riduzioni di orario), un lavoro, è stato sottolineato, sottolineando la necessità di istruttorie rigorose per reggere i ricorsi e i controlli contabili.
Il divieto d’asporto e detenzione di vetro e lattine si applica sia agli esercenti (minimarket, circoli, locali) sia ai singoli cittadini, mentre resta consentito l’acquisto incartato da consumare a casa. I controlli vengono svolti da personale in borghese sia della Polizia Amministrativa sia da parte delle sezioni circoscrizionali.
In merito agli interventi nelle 20 zone interessate, ha riferito la Polizia Locale, nel 2025 sono state 209 le violazioni complessive accertate, delle quali 13 sanzioni elevate direttamente a carico dei cittadini per detenzione e 196 contestate nelle zone ad orario anticipato (dalle 21.00). Nell’anno in corso, le sanzioni sono state 139, delle quali 87 nelle aree ad orario anticipato. Zero sanzioni ai cittadini in questa prima parte dell’anno.
Infine, è stata evidenziata l’efficacia del “progetto pilota” di via Di Nanni (dove i fenomeni critici si sono azzerati nel 2026), segnalando tuttavia le difficoltà operative legate agli spostamenti della movida (es. corso Cesare Cesare, corso Spezia), alle disomogeneità tra vie limitrofe e alla prassi burocratica dei cambi di gestione dei minimarket che rischiano di far decadere le sanzioni amministrative.
F.D’A.
