Al Lingotto si è discusso di sicurezza nelle aziende

Per alcuni giorni, dal 14 al 17 giugno, il Centro congressi del Lingotto ha ospitato l’edizione 2026 del CISAP – FEx (Safety and Accident Prevention and Fire Explosion Conference), la conferenza internazionale sulla sicurezza e la prevenzione nell’industria. Il convegno, giunto alla dodicesima edizione, viene organizzato ogni due anni dall’Associazione italiana di Ingegneria chimica (AIDIC) e riunisce istituzioni e grandi imprese, professionisti della sicurezza e rappresentanti del mondo accademico. Il focus dei vari incontri ha riguardato il futuro della gestione del rischio industriale in una fase di profonda trasformazione del sistema produttivo europeo, a cinquanta anni di distanza dall’incidente che, a Seveso, cambiò per sempre la percezione del pericolo derivante dalla gestione dei processi industriali nel nostro Paese. Fra i temi affrontati, l’interconnessione fra resilienza energetica, tutela ambientale, sicurezza informatica e protezione delle infrastrutture critiche. Dalla tavola rotonda conclusiva dell’evento: “Sicurezza sul Lavoro e gestione dei rischi: università, aziende e istituzioni a confronto” è invece emersa la considerazione che la sicurezza non deve essere considerata un costo supplementare per le imprese, quanto una priorità sociale e una risorsa indispensabile per migliorare la competitività, alla quale devono contribuire sia le istituzioni pubbliche sia i soggetti privati, le imprese. Alla tavola rotonda erano presenti: il presidente di AIDIC, Giuseppe Ricci, i rappresentanti di Politecnico, Confindustria e Vigili del Fuoco e, in rappresentanza della Città di Torino, la consigliera comunale Amalia Santiangeli. Nel suo intervento, la presidente della commissione Ambiente ha insistito su fatto che la sicurezza non è solo un insieme di norme, procedure o controlli ma, è soprattutto cultura. Che nasce dalla consapevolezza, dalla formazione, dalla collaborazione tra soggetti diversi. La prevenzione e la formazione, in tal senso, sono gli strumenti principali per trasformare la sicurezza da obbligo formale a valore condiviso. Deve diventare parte del modo del lavoro. Per questo, secondo Santiangeli, è fondamentale la collaborazione fra università, centri di ricerca e imprese, per affrontare sfide sempre nuove. Le trasformazioni tecnologiche, l’intelligenza artificiale, i nuovi processi produttivi e i cambiamenti ambientali richiedono competenze aggiornate e capacità di prevenzione. Mentre la transizione energetica che stiamo vivendo rappresenta una grande opportunità di innovazione e sviluppo, ma porta con sé anche nuovi scenari di rischio che dobbiamo saper governare e la sicurezza non può essere responsabilità di un solo soggetto, ma deve risultare un lavoro coordinato fra istituzioni, forze dell’ordine, sistema sanitario, mondo della scuola, università, imprese e cittadini.
L’Associazione italiana di Ingegneria chimica si occupa di promozione della ricerca, dell’innovazione e della diffusione della cultura tecnica e scientifica per la sicurezza industriale, la sostenibilità e la transizione energetica.
Marcello Longhin