Quattro giornate per la legalità

Per quattro giorni, da oggi e fino a domenica prossima, la città torna ad animarsi per affrontare il dibattito sul tema della #legalità. “Spazi aperti in luoghi chiusi” offrirà ai torinesi la possibilità di entrare in luoghi solitamente chiusi al pubblico, che verranno trasformati, per l’occasione, in spazi aperti di discussione e confronto. E’ la quarta edizione delle Giornate della legalità, che avrà come tema principale “Una società si-cura”, dove il trattino sposta la prospettiva dal difendersi dalle paure alla richiesta di assistenza, nella ricerca di una responsabilità condivisa. Ecco allora aprirsi sale consiliari, tribunali, caserme, istituti penitenziari per ospitare lezioni, laboratori, visite guidate, spettacoli e oltre ottanta esperti per affrontare il tema della legalità da una visuale diversa. Questa mattina, per cominciare, inaugurazione nell’aula magna del Palazzo di giustizia con il confronto su “Le parole non sono pietre”, fra il sindaco Stefano Lo Russo, il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, la giornalista e scrittrice Annalena Benini, il procuratore generale di Torino Lucia Musti. Un dibattito che, nell’ottica degli organizzatori, doveva approfondire il tema del linguaggio come specchio della società. Può creare e rinforzare ingiustizie sociali, diffondere e legittimare pregiudizi, consolidare stereotipi. Ma significa anche interazione, quando le parole smettono di fare paura e cominciano a farci compagnia. All’incontro di questa mattina era presenti ancheil presidente della Commissione Legalità Luca Pidello e la presidente dalla commissione Cultura Lorenza Patriarca.
M.Longhin