Approvate dal Consiglio Comunale di Torino, nella seduta del 20 luglio 2026, due deliberazioni che modificano il Regolamento comunale Tari e stabiliscono le tariffe 2026 per la tassa rifiuti, già illustrate dall’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli nella seduta del 14 luglio 2026 delle Commissioni Prima e Sesta, presieduta da Anna Borasi (PD).
Sono previsti semplificazioni e adeguamenti di carattere normativo, ma anche sostanziali.
In particolare, viene recepita l’applicazione del Bonus sociale istituito nel 2025 per i nuclei familiari con disagio economico, che si aggiunge ai benefici comunali.
C’è anche un riordino delle agevolazioni per il Terzo settore, che richiede ora l’obbligo di iscrizione al Runts.
Viene introdotta una riduzione – a partire dal 2027 – per la parte variabile della Tari ai nuclei familiari che aderiscono formalmente ai progetti di compostaggio di comunità, a fronte di un impegno documentato e verificabile della corretta gestione del rifiuto organico conferito negli orti urbani.
Approvate anche altre modifiche che riguardano i rifiuti speciali.
Rimangono invariate le tariffe Tari, mentre vengono rafforzate le agevolazioni Isee per tutelare le fasce più deboli della popolazione torinese, anche in seguito al Protocollo firmato con i sindacati Cgil, Cisl e Uil.
Viene incrementata la percentuale di riduzione e introdotta una “quarta fascia” (sconto 20%), con agevolazione applicata in sede di saldo 2026 a seguito di istanza da presentare entro il 30 settembre 2026.
Ci sono poi agevolazioni per utenze non domestiche in aree interessate da cantieri che durano più di sei mesi, da individuare tramite delibera di Giunta Comunale, per enti del Terzo settore, Centri di Protagonismo Giovanile e Case di Quartiere e per chi cede gratuitamente eccedenze alimentari per fini di solidarietà sociale.
Approvato anche un emendamento proposto da Giuseppe Catizone (Lega) che consente la presentazione dell’Isee corrente per via telematica e senza appuntamento fino al 31 gennaio 2027 per gli eventi di licenziamento o cassa integrazione occorsi nell’ultimo trimestre del 2026.
Complessivamente, le agevolazioni valgono circa 8 milioni di euro.
Massimiliano Quirico
